domenica 10 settembre 2023

Treia. 16 settembre 2023, ore 18.30. Oriano Costantini inaugura la sua mostra personale di pittura nella sede di Auser Treia

 



Ante Scriptum

Conobbi Oriano Costantini diversi anni fa davanti al monumento del donatore dell'Avis, dove ci fermammo, Caterina ed io, a chiacchierare dei vecchi tempi di quando recitava con la Compagnia Valenti, ma allora non sapevo che si dedicasse anche alla pittura. Recentemente, su interessamento di Lorenzo Luccioni,  ci siamo ritrovati nell'ufficio dell'Auser,  dove ci ha mostrato alcune sue opere e subito abbiamo deciso di organizzare una sua mostra personale da allestire nella nostra sede.

Cotta e magnata”, come si dice a Roma, abbiamo preso accordi per un celere allestimento  della mostra utilizzando le pareti sia del reparto Biblioteca che degli uffici amministrativi adiacenti. In pochi giorni è tutto pronto e l'inaugurazione della esposizione, presente l'autore, è fissata per le 18.30 del 16 settembre 2023.

Seguirà un rinfresco di benvenuto

(P.D'A.)


Treia. Porta Vallesacco. Un dipinto di Oriano Costantini


Autopresentazione di un “artista a tutto tondo”

Sono nato nel 1953 a Treia, dove ho sempre vissuto ed abitato. Ho partecipato per diversi anni all'organizzazione di attività ricreative e culturali svolte in diversi contesti sociali, in ambito diciamo “artistico” amatoriale, ricevendo gratificazione ed apprezzamento. Collaboratore – negli anni 1970/1980 - con l’ex Asilo Infantile ospitato a Villa Spada e con l’Oratorio Giovanile per spettacoli ludo-didattici, componente del Coro della Cattedrale, cofondatore e Presidente della Compagnia Teatrale “Valenti” di Treia nonché autore di testi ed attore, componente del Consiglio Direttivo della Pro Loco e dell’Avis, presentatore di Festival della Canzone, amante della pittura con partecipazione a diverse mostre organizzate, in Occasione della Disfida del Bracciale e non solo, dal Laboratorio dell’Arte diretto dal Prof. Roberto di Dioniso. Ed è stata la frequenza di questo Laboratorio che ha visto realizzata la mia predisposizione, manifestata fin dalle scuole elementari, per il disegno e la pittura e le opere che l’Auser di Treia mi onora di esporre in questa prima mostra personale sono il risultato di questa innata passione.” 

Oriano Costantini



mercoledì 9 agosto 2023

Treia, 13 agosto 2023 - Festa dell’acquacotta...

 


E' arrivato il momento dell’incontro in campagna, qualche erba selvatica, una crosta di pane e di cacio.... Ecco la festa casalinga per eccellenza, dedicata ai compagni di viaggio, quelli del “when the saints go marching in…”


Per l'occasione  invitiamo tutti i nostri compagni di viaggio che seguono il nostro stesso “sentiero” a partecipare al rito dell'acquacotta…

E’ un invito al riposo, al ritorno, nel grembo accogliente della Terra… in questo periodo infatti tutti i semi tendono pian piano a cadere sulla superficie del terreno, in attesa che le piogge autunnali inizino a creare l’humus necessario alla successiva rinascita. 

Tradizionalmente trascorriamo questa giornata oziando e passeggiando, raccogliendo erbe aromatiche e cercando acque fresche alle sorgenti. Alla fine ne esce fuori un “hemlot” come dicono gli inglesi, noi la chiamiamo “acquacotta”. Una bevanda cibo con tutti i sapori e gli odori che la natura ci da in questo momento.

Il 13 agosto 2023, alle ore 18,  appuntamento a contrada Moje di Treia al 34, nei pressi della sorgente del Pisciarello, sul terreno di Chiara e Andrea. La festa inizia con un bagno  sonoro di campane tibetane eseguito da Barbara Bianchini, seguirà la presentazione di "Quando non zappo a volte scrivo..." di Felice da San Severino ed un discorsetto di Paolo D'Arpini sull'Alimentazione Bioregionale (basato sul libro edito da Edizioni Nisroch di Macerata).  La serata si conclude con un picnic  e la degustazione dell'acquacotta, con accompagnamento della musica popolare  di  Chiara ed Andrea ed altri suonatori e  l'invito a danzare sul prato. 

Caterina Regazzi







lunedì 12 giugno 2023

Treia, 24 giugno 2023 - Incontro Bioregionale del Solstizio Estivo


Anche quest'anno  Auser Treia, in collaborazione con la Rete Bioregionale Italiana,  celebra il Solstizio Estivo all'aperto, ovvero nella campagna treiese. La manifestazione si svolge il 24 giugno 2023, in località  Moje 34, dalle ore 17.00 sino a sera inoltrata. 

Ancora una volta toccheremo i temi a noi congeniali, parlando  di   Rapporto uomo natura animali, Ecologia sociale, Economia partecipativa, Solidarietà con il Tutto, Biopolitica, etc. 

Lo faremo anche in termini pratici cioè con una rapida escursione nei campi e con una esposizione di prodotti bioregionali e con il solito giro di condivisione delle nostre  avventure e progetti.  

Il programma prevede anche  la presentazione del libro di Danilo Bughetti "Fino al cuore della foresta",  in cui l'autore  narra di un possibile ed auspicabile ritorno alla Natura.  

Segue un picnic autogestito  a cui ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici e vegetariani). 

L'evento si conclude con una danza sotto le stelle, attorno ad un fornetto neolitico in terra cruda, accompagnata da semplici strumenti musicali paesani. 

Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure "Quaderni di vita bioregionale", e sarà allestito un banchetto librario della biblioteca  di Auser Treia.


Prenotazioni: auser.treia@gmail.com - bioregionalismo.treia@gmail.com 

Info sui programmi: 0733/216293 - Info logistiche: 348.7255715

venerdì 26 maggio 2023

"Il mio sistema di vita naturale" - L'esperienza di Caterina Regazzi

 


Non sapendo come intitolare questo scritto, e apprestandomi a fare una breve descrizione del mio sistema di vita, mi è venuto di attribuirgli questo aggettivo, "naturale", anche se lo ritengo un po' pretenzioso. In realtà, tanti sistemi di vita possono essere definiti "naturali" e una definizione calzante potrebbe essere:" in sintonia con la natura" oppure "seguendo i ritmi della Natura", ma quello che mi pare più appropriato è "cercando di fare meno danno possibile alla Natura".

E' ovvio che, vivendo in una situazione di civilizzazione (ma anche qui ci sarebbe da fare delle precisazioni sulla definizione di questo termine che, per la mia scarsa cultura, evito accuratamente), il vivere naturale è sempre molto parziale e relativo. 

Bastasse andare a fare delle passeggiate e/o escursioni in Natura per ritenere di fare una vita naturale, sarebbe molto facile. Tornati a casa dalla passeggiata, se diamo un'occhiata dentro al nostro frigorifero o dispensa, oppure dentro ai nostri armadi e le scarpiere, c'è da rabbrividire e mettersi le mani nei capelli. E' vero che, come dicono in tanti, bisogna far girare l'economia, ma se il sistema economico è stato creato e sviluppato per far sì che fasce sempre più piccole della popolazione possano facilmente arricchirsi, mentre fasce sempre più ampie debbano tirare a campare o farsi un "mazzo così", con una fascia di mezzo sempre più ristretta, in cui ci possiamo mettere i dipendenti pubblici, ecco io preferisco cercare di fare meno danno alla Natura, con meno consumo di risorse, e sperare in un cambio di paradigma rispetto all'organizzazione dell'economia. 

Ovvio che la mia è una goccia nel mare e in certi settori questo discorso faccio fatica ad applicarlo: ho un computer fisso, un portatile, uno smartphone con internet ed i vari social caricati, un'automobile, frigorifero, lavatrice, un televisore ed altri attrezzi elettrici o elettronici e, se qualcosa di questi non funziona "devo" provvedere subito alla loro sostituzione o aggiustamento. Se ripenso a 30 anni fa, prima che nascesse mia figlia, quando non mi servivano tutti quegli strumenti di informazione e comunicazione, mi sembra sia passata più di una vita (ed in effetti 30 anni sono una vita!). In compenso, non ho una radio che riesca ad usare come si deve (!).

Non ho particolari esigenze di abbigliamento, qualcosa da mettermi addosso lo trovo sempre, magari sempre le stesse cose. Se mi confronto con certe amiche mi posso trovare un po' "sciatta", ma sono un po' come quella della canzone di Vasco Rossi, "non metti mai niente che possa attirare attenzione"    e molto raramente faccio acquisti in questo settore. Certo, in alcune occasioni sento il richiamo, anch'io, a presentarmi in maniera decorosa. A volte rischio di sentirmi "inadeguata".

L'alimentazione è un ambito in cui riservo più attenzione, ma soprattutto per la qualità delle materie prime che possibilmente cerco biologiche ma soprattutto mi piace preparare cose semplici, con pochi ingredienti, pochi aromi e spezie, perchè preferisco percepire il sapore naturale del cibo che sto assumendo. Nel mio frigo (ma aspirerei a non doverlo usare proprio, assumendo solo cose fresche), le uniche cose un po' saporite che conservo sempre o quasi, sono il miso, il tahin, del buon parmigiano, una salsa di olive, un altro tipo di formaggio, oltre alle care verdure. 

Nella dispensa non mancano mai riso, di vari tipi, miglio, orzo, pasta integrale e non ma biologica, legumi (ceci, fagioli, lenticchie, fave, cicerchia), farina di ceci, farine di cereali, passata di pomodoro fatta in casa (non da me) e qualche scatoletta. 

Uno de miei passatempi preferiti, che non sono solo passatempi, ma nutrimento per l'anima, è stare in giardino o nell'orto a trafficare, seminare, trapiantare, tagliare, sfoltire, sempre con un occhio credo attento a salvaguardare le amate erbe spontanee che sono numerose ovunque e che a volte, ho piantato io stessa (iperico, saponaria, sonchus, ortica, fumaria.....), a volte sono nate spontaneamente (lontano è il tempo del pratino all'inglese). 

La lettura è un'altra delle mie attività preferite, infatti sono stata molto felice dell'apertura della Piccola Biblioteca Auser a Treia, dove si trova sempre qualcosa di interessante. Sono comunque un'accumulatrice seriale di libri, non riesco ad andare ad un mercatino senza acquistarne diversi, mentre tengo un carrello sempre con qualcosa dentro, per fare acquisti online. Mi spiace per le piccole librerie, che comunque amo (ma ormai sono così rare!), ma la scelta di libri, più o meno rari su internet e la facilità di procurarseli, è davvero straordinaria e troppo allettante.

I rapporti umani sono molto importanti per me. Ho una piccolissima famiglia e sento il bisogno di essere "nutrita", "coccolata", "amata" dagli altri esseri viventi, cercando, per quanto è nelle mie possibilità, di ricambiare ed essere presente nelle vite degli altri, se lo desiderano, come io desidero loro nella mia. Credo che anche questa mia tendenza faccia parte del mio sistema di vita e credo che rientri in una vita "naturale", essendo l'Uomo (inteso come Essere umano), un animale sociale. 

Purtroppo, il sistema competitivo, basato sul consumismo e sull' "usa e getta", sull'egoismo, ha messo in secondo piano la vita sociale e ci siamo molto ritirati in noi stessi. Il periodo del Covid ha contribuito non poco all'allontanamento. Ora quando ci si incontra si ha sempre un po' di imbarazzo, soprattutto con certe persone ad abbracciarsi. 

Concludo questo mio scritto-confessione con l'augurio, non che le cose, genericamente, si aggiustino, ma che tutti capiamo veramente cosa ci fa star bene e questo "star bene" non può prescindere da un ambiente naturale sano, pulito, ricco nella sua biodiversità.

Caterina Regazzi 









Segretaria di Auser Treia

mercoledì 17 maggio 2023

Dal 19 maggio 2023 l'Ufficio Postale di Treia chiude per lavori di ristrutturazione...

 


Sulle vetrate  all'ingresso dell'Ufficio Postale  di Treia Città  è affisso un avviso che dice: "Dal 19 maggio 2023  sino ai primi di luglio 2023 (circa) a causa di lavori di ristrutturazione (per la realizzazione del progetto “Polis - Casa della Cittadinanza), gli sportelli di questa sede resterano chiusi”.

La notizia ha subito messo in allarme i cittadini, soprattutto quelli anziani e non automuniti, che trovano molte difficoltà a spostarsi per usufruire dei servizi postali negli uffici periferici di Chiesanuova di Treia e Passo di Treia.  

In seguito alle criticità della situazione prospettata  abbiamo ricevuto una comunicazione dell'Amministrazione comunale di Treia che dice: 

«La decisione di Poste Italiane di ristrutturare dei servizi offerti può essere considerata una notizia positiva soprattutto perchè la nuova piattaforma tecnologica di cui l’Ufficio postale centrale di Treia disporrà, consentirà di erogare nuovi servizi. Detto ciò, la scelta dell’ufficio del centro storico non è stata dell’Amministrazione comunale, ma esclusivamente delle Poste che sono del tutto autonome – precisa il Sindaco.

L’ufficio del centro storico, infatti, è stato scelto proprio da Poste Italiane come ufficio principale per il progetto “Polis – Casa della Cittadinanza”. L’amministrazione ha rappresentato le criticità che potevano crearsi con una sospensione per il riassetto dei servizi e della struttura dell’ufficio di Treia, invitando a trovare una soluzione specie per coloro che non sono autonomi. 

Vista la non disponibilità di Poste Italiane a porre in essere servizi sostitutivi, per superare eventuali criticità, soprattutto per le persone anziane, l’Amministrazione comunale ha deciso di attivare alcune soluzioni di sostegno con il coinvolgimento delle due iniziative di Anteas e dei Servizi Sociali del Comune,   che potranno accompagnare chi non dispone di un mezzo per raggiungere gli altri due uffici postali di Passo Treia o Chiesanuova»

Direttivo di Auser Treia



domenica 23 aprile 2023

Treia, 25 aprile 2023 - Presentazione di "Alimentazione Bioregionale" di Paolo D'Arpini



Nell'ambito della Festa dei Precursori 2023, organizzata da Auser Treia e Circolo Vegetariano VV.TT. di Treia, con il patrocinio morale del Comune di Treia,  si tiene la presentazione del nuovo libro di Paolo D'Arpini: "Alimentazione bioregionale. Nutrirsi con il cibo naturale che cresce nel luogo in cui si vive",  alle ore 17 del 25 aprile presso la sede del Circolo Vegetariano sito in Vicolo Sacchette 15/a (vicino Porta Montana). - Ingresso libero. 


Sinossi:

La “nostra” Terra viene oggi inquinata e svilita in vari modi. Se vogliamo che il fascino della vita in questa Terra abbia un senso e sia possibile farlo arrivare anche alle generazioni future, è giunto ora il tempo di scelte improcrastinabili, legate alla nostra alimentazione e alle nostre abitudini, al tipo di beni di consumo utilizzati, al nostro approccio generale nei confronti del pianeta e della società di tutti i viventi.

Il riconoscimento del valore del nostro habitat, in quanto fonte di vita, è semplicemente necessario poiché noi non siamo separati da esso, non siamo alieni su questa Terra che così brutalmente e stupidamente distruggiamo, tutto ciò che viene fatto di male ad essa, lo facciamo a noi stessi.

L’attuazione del bioregionalismo, anche in chiave alimentare, potrebbe creare un grande cambiamento positivo.
Aprire la nostra mente alla consapevolezza di una convivenza con  tutto il pianeta, è alla base di un progresso che non si contrapponga più alla vita.


L’Autore:

Paolo D’Arpini nasce a Roma il 23 giugno 1944.
Nel 1970/71 fonda a Verona il Circolo culturale “Ex” e scrive il suo primo libro Ten poems and ten reflections (Rummonds Editore).
Nel 1972 parte per un epico viaggio attraversando a piedi e con mezzi di fortuna l’intera Africa equatoriale. Nel giugno del 1973 sbarca in India dove a Ganeshpuri, in Maharashtra, incontra il suo Guru Muktananda da cui riceve l’iniziazione Shaktipat. Successivamente per diversi anni soggiornò in India per lunghi periodi ed in vari luoghi spirituali, in particolare nella Casa di Tutti di Anasuya Devi, in Andhra Pradesh, e nel Ramana Ashram di Tiruvannamalai, in Tamil Nadu.
Nel 1976 fonda a Calcata “Annapurna”, che significa “perfezione nel cibo”, un’azienda artigianale di prodotti integrali, riunendo attorno a sé una piccola comunità ecologista. Sempre a Calcata nel 1984 fonda il Circolo vegetariano VV.TT , e di lì a poco anche il Comitato per la Spiritualità Laica.
Pubblica i libri “Calcata. Racconti dalla città invisibile” e “Incontri con i santi” (Edizione VV.TT.).
Nel 1996, ad Acquapendente, partecipa alla fondazione della Rete Bioregionale Italiana, di cui diventa coordinatore nel 2009.
Nel 2010 si trasferisce a Treia, nelle Marche, e negli anni pubblica:
– “Vita senza tempo” assieme a Caterina Regazzi (Edizioni Vivere Altrimenti),
– “Riciclaggio della memoria, appunti su Ecologia Profonda, Bioregionalismo e Spiritualità Laica” (Edizioni Tracce)
– “Treia: storie di vita bioregionale” (Edizioni Tracce),
– “Compagni di viaggio” (Edizioni OM)
– “Chi sei tu?” (Edizioni Ephemeria).
– “Alimentazione bioregionale” (Edizioni Nisroch)

Per contatti:
circolovegetariano@gmail.com
Tel. 0733/216293

L'autore a Treia


venerdì 21 aprile 2023

Treia. "Res Naturae" Il libro di Daniela Di Bartolo presentato il 25 aprile 2023 alla Festa dei Precursori



Il libro “Res Naturae. Di erbe selvatiche, magie e ben essere”, di   Daniela Di Bartolo viene presentato  a Treia,  alle ore 17 circa del 25 aprile 2023, presso il Circolo Vegetariano VV.TT. (in vicolo Sacchette, 15/a) nell'ambito della Festa dei Precursori organizzata in collaborazione con  Auser Treia.  

L'autrice durante l'incontro  ci mostrerà come potere operare in simbiosi con il mondo vegetale e trarne i giusti insegnamenti; vuol dire tradurli in una pratica di vita atta ad evidenziare quegli aspetti attraverso i quali si stabilisce una relazione osmotica secondo il principio del dare e avere; questo consente, a coloro che si applicano coscientemente, di ricevere da Madre Natura quei rimedi e quei benefici necessari per ristabilire una condizione di salute e benessere adeguati, quindi una esistenza più o meno serena. 

A volte si fa molta fatica a raggiungere questo stato, presi come siamo da un sistema di vita in cui spesso prevale uno spirito di separazione e di divisione oltre alle tante difficoltà che si incontrano nel proprio percorso di vita.  Ciò è comprensibile, ma mettendo in pratica i suggerimenti che Daniela ci propone nel suo libro si possono cogliere i linguaggi del mondo vegetale e percepirne l’amore impersonale che vuole trasmetterci, così da indicare il modo più adatto per superare, dove è possibile, gli ostacoli che impediscono di avere un equilibrio psico-fisico soddisfacente. Si rinnova, nello stesso tempo, la fiducia e l’ottimismo di cui abbiamo tanto bisogno per continuare a vivere.


Daniela si è fatta portavoce e interprete di un legame con Madre Natura, grazie alla sua grande passione e alla perseveranza dimostrata con il suo lavoro di ricercatrice. Speriamo che il suo messaggio giunga a tutte quelle persone che siano animate da una sincera aspirazione alla realizzazione di un mondo giusto e migliore in sintonia con gli autentici valori che la Vita ci insegna continuamente.

Daniela Di Bartolo – Donna delle Erbe, ricercatrice iero ed  etnobotanica, artista e scrittrice. Nata a Como da genitori del centro-sud, a partire dai 18 anni gira per l’Europa. Dopo un lungo soggiorno all’estero, dal 2003 vive tra il centro-sud Italia e la Germania. Dal 2009 si occupa di selvatico. Dal 2012 diventa raccoglitrice ed inizia a divulgare in tutta Italia esperienze e conoscenze sulla sua grande passione per le erbe officinali ed il suo stile di vita essenziale. Dal 2015 arriva in Abruzzo, dove porta avanti progetti di arte, autosufficienza. Nel 2021 ha pubblicato il libro “Hai mai annusato il fiore di Lunaria”? Inno alla Cura, all’Essenzialità e alla Bellezza.

Per contatti:  associazione@officinesperimentali.com