lunedì 31 maggio 2021

"La civiltà infelice. Ascoltare il cuore e tornare alla Natura" di Santommario - Recensione

 

Fatalità il 29 maggio 2021, ad uno spettacolino di burattini organizzato da Auser Treia per la promozione della lettura,  il poeta Felice Colaci mi ha fatto dono di un libro speciale, scritto da Santommario ed edito da Giuseppe Zambon: "La civiltà infelice".   Conosco sia l'autore del libro che l'editore come persone fortemente impegnate nella causa bioregionale e dell'ecologia sociale. Una coincidenza "strana"  ricevere  questo libro proprio durante una recita di burattini in cui si narra la storia della ricerca di un tesoro. Ed il vero tesoro è "Ascoltare il cuore e tornare alla Natura" come è detto nel sottotitolo del libro. Ho accettato il dono come un  buon presagio ed una "esortazione ad aprire gli occhi" sulla triste realtà di questa società consumista ed inquinatrice  che non tiene più conto del cuore e della Natura.  (P. D'A.)



Cosa sarà che ci fa volere di tutto, anche se è di niente che abbiamo bisogno? Perché non troviamo pace? Finché inseguiremo il progresso, non la troveremo di certo. L'incontentabilità è segno di infelicità! Mentre ci seduce con promesse a cui sembra illogico dire di no, il progresso insidia i nostri bisogni più intimi e inestinguibili, quelli biologici. È un attacco sleale alla felicità. Dal punto di vista di Madre Natura, il progresso è un capriccio inspiegabile: una creatura disdegna la vita per la quale è predispota? Un pesce non può vivere fuor d’acqua. Contrastando la nostra natura ci indigniamo nella devianza, ci abrutiamo e smarriamo la sintonia col cosmo. Le altre civiltà hanno avvertito la blasfemia del progresso e si sono fermate. Solo noi continuiamo a cavalcarlo con cieca voluttà; e non paghi, dato che progresso vuol dire anzitutto armi progredite, costringiamo le altre civiltà alla nostra stessa infelicità o a scomparire...


Commento: "Finalmente un libro lucido, chiaro, che arriva diritto al punto, anzi ai punti. Tocca tutti i temi a me cari: descolarizzazione, nascita rispettosa, economia dell'autosufficienza, la felicità... Un libro per chi non riesce più a sentirsi felice in una società vorticosa e superficiale. Un inno alla semplicità. Grazie Santommario, come sempre le tue parole sono capaci di una de-strutturazione che offre speranza..."



Nota della Casa Editrice Zambon: 

La nostra casa editrice rifiuta di seguire le mode del revisionismo e del negazionismo nel campo della saggistica e della ricerca storica, ed anzi le combatte. Nell'orizzonte più vasto della sua produzione letteraria respinge la filosofia dei nuovi manager dell'editoria, basata esclusivamente sulla legge del massimo profitto e sulla concezione del libro come merce effimera, alla stregua di un giornale, da consumarsi rapidamente nelle librerie-supermercati. Rifiutiamo la logica perversa dettata dalle cosiddette «ricerche di mercato», secondo la quale dovremmo adeguare le nostre scelte editoriali al grado di intossicazione ideologica ed al livello di sub-cultura, attribuiti al fantomatico «lettore medio», livello di cui sono invece esclusivamente responsabili le grandi concentrazioni mediatico-finanziarie che hanno coscientemente perseguito, nel corso degli anni, l'obiettivo della sistematica disinformazione e dell'altrettanto sistematico indottrinamento reazionario dei propri lettori. 

Giuseppe Zambon La Casa Editrice


https://zambon.net/shop/it/shop/287/santommario-la-civilta-infelice-ascoltare-il-cuore-e-tornare-alla-natura

mercoledì 19 maggio 2021

Maurizio Angeletti: "Poesofia… Emozione della parola e del pensiero e "il limite cosciente"

 


Poesofia… Emozione della parola e pensiero e "il limite cosciente"


Solo un incontro tra filosofia e poesia può condurre ad un sapere in grado di cogliere la totalità della realtà”.  (Maria Zambrano (1904-1991), filosofa e saggista spagnola)

Il limite cosciente è il bordo della nostra coscienza. Un bordo dove abbiamo scavato un fosso, eretto un muro o posto, comunque, un ostacolo per isolarci da una realtà inedificabile e che non avremmo potuto, o voluto, sopportare: la realtà del dubbio e della sofferenza, ‘la realtà dell’essere’ (per non dover soltanto esistere) – sebbene l’analista Jung (Carl Gustav, 1875-1961) ci consigli di: “rendere cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la nostra vita e lo chiameremo destino” – . È per questo che la filosofia, comprensibile a tutti, nell’accezione comune, come attività di pensiero che indaga sulle strutture della realtà, viene investita del compito di darle (alla realtà) un significato accettabile. E la poesia, diversamente, edulcorando la realtà esistente ce ne propone (nella sua sintesi) una sublimazione. Per tali motivi ritengo queste due forme di realtà, diverse tra loro ma affini, in simbiosi; tanto l’una quanto l’altra mirano al raggiungimento di uno scopo comune: attraverso la consolazione (come ci insegna S. Boezio), la filosofia, e per mezzo della sublimazione, la poesia. Quindi poesofia è: emozione della parola e (ragione di) pensiero.

Non puoi pretendere di far poesia

se non frequenti mai i poeti

se non t’aggradano gli asceti

né t’interessa, ancor … filosofia.

Maurizio Angeletti




Maurizio Angeletti nasce a Macerata verso la metà del secolo breve – il trascorso secolo XX – . Dal 1980 vive in una frazione del comune di Treia (MC), Passo di Treia, dove si è trasferito con la famiglia. Si interessa, costantemente, di materie umanistiche: poesia, letteratura, filosofia, teatro, storia e storia dell’arte, senza disdegnare – attraverso queste – l’elaborazione di un personale punto di vista sulla situazione socio-politica, sia a livello globale oltreché nazionale. Dopo aver collaborato (gennaio 2018-maggio 2019) con più testate d’informazione online, soprattutto nelle pagine culturali, è ritornato negli ambiti che maggiormente lo soddisfano: poesia e filosofia. 

‘Il Limite Cosciente’ (nona pubblicazione in ordine di uscita) è il suo ultimo lavoro.


Nota: L'autore partecipa alla Tavola Rotonda Letteraria che si tiene il 26 giugno 2021 alle 17, a cura di Auser Treia, sul prato di Contrada Moje, 34 - Treia.

Info logistiche: 348.7255715 - Info sui programmi: 0733/216293


martedì 18 maggio 2021

Auser Treia. Passi avanti per l'attuazione del Progetto Promozione Lettura

 


Il 17 maggio 2021 abbiamo avuto un incontro con il vicepreside dell'Istituto Paladini di Treia, prof. Federico Teloni,  al quale abbiamo illustrato il PPL e le iniziative che intendiamo portare avanti per la sua realizzazione, chiedendo anche la collaborazione delle scuole di Treia.  All'incontro hanno partecipato: il sottoscritto, Andrea Biondi e Adriano Spoletini.  Nel frattempo  la nostra volontaria Chiara Teloni, in un'altra stanza della sede di Auser Treia stava lavorando per la catalogazione dei libri sinora ricevuti (o acquistati con contributi volontari di alcuni soci benemeriti),  a consigliarla c'era Mirko Cardinali,   presidente della Biblioteca sociale di Urbisaglia.

Anche altre associazioni stanno aiutandoci all'espletamento del  PPL, come ad esempio l'associazione La Rucola, che edita un giornale online ed anche in cartaceo   (che  ha pubblicato la presentazione del progetto:  https://www.larucola.org/2021/05/17/treia-favorire-la-lettura-per-linfanzia-con-lausilio-del-kamishibai-e-dei-burattini/) ed ha promesso di rifornirci  di testi poetici in dialetto maceratese e di copie della rivista cartacea. 

Per far conoscere meglio alle famiglie la nostra iniziativa abbiamo  pensato di organizzare degli eventi all'aperto:  per il 29 maggio p.v., uno spettacolo di burattini, per il 26  giugno pv,  è previsto l'Incontro bioregionale  di San Giovanni, con una tavola rotonda letteraia (a cui partecipano diversi autori marchigiani), e per il 27 giugno una passeggiata naturalistica (con narrazioni durante il percorso) lungo il fiume Potenza.  Info 0733/216293 - Info logistiche: 348.7255715 




Le manifestazioni  sopra  menzionate sono ad ingresso  gratuito. 
Per  partecipare ai laboratori Yoga Facile e Manipolazione Terra Cruda ed alle attività di volontariato dell'Auser Treia è necessario  associarsi, il costo annuale della tessera è di soli 13 euro e comprende una piccola assicurazione infortunistica.

Paolo D'Arpini, Presidente di Auser Treia
Via Lanzi, 20 - Treia - auser.treia@gmail.com




Lettera ricevuta da Teresa Maria Marziali, Responsabile Cultura Auser Marche:
"Ancona, 17 mag 2021,  reg.marche <reg.marche@auser.it> ha scritto:
Ottima iniziativa ottimo lavoro!  E' in atto collaborazione con la
scuola e con il Comune immagino: patto educativo di comunità...
Buon lavoro!"


Articolo collegato:  https://auser-treia.blogspot.com/2021/05/auser-treia-ed-il-progetto-di.html

domenica 16 maggio 2021

Auser Treia ed Il Progetto di Promozione della Lettura (PPL)

 


L’associazione di promozione sociale Auser sede di Treia, sta alacremente lavorando al Progetto di Promozione della Lettura (PPL). Il progetto nasce dalla constatazione che nel territorio treiese manca una biblioteca pubblica. Non ci interessa per ora indagarne le cause, ci interessa porre rimedio al problema; e il rimedio è costituire un primo nucleo di bilioteca. Mentre la maggior parte delle associazioni congelava le proprie attività durante i vari lockdown, l’Auser Treia si è speso senza riserve, vorremmo anzi dire ha combattuto, per l’avvio del PPL. Dopo un’intensa stagione di fitti colloqui con rappresentanti delle autorità civili e religose si è giunti ad una soluzione se vogliamo di compromesso, ma fondamentale per iniziare: la bilioteca sta nascendo presso la sede treiese di Cgil e Auser. Ricordiamo il fondamentale apporto e interesse dimostrato del Presidente regionale dell’Auser Antonio Marcucci, che ha permesso il concreto avvio del PPL.

Un primo nucleo di biblioteca sta ora nascendo e verrà reso disponibile al pubblico dal 29 giugno 2021. Stiamo sistemando le numerose donazioni di libri; scegliamo i testi ritenuti attualmente più fruibili e soprattutto li stiamo catalogando. La biblioteca sarà aperta a tutta la popolazione treiese e maceratese, non ai soli soci Auser. Ma una biblioteca non è il deposito dei libri, è il faro culturale di una comunità. Per questo lavoriamo senza sosta a varie modalità per potenziare l’impatto culturale del PPL. Ci stiamo organizzando per portare la biblioteca all’esterno, con l’idea di una biblioteca itinerante. Abbiamo costituito un importante fondo di libri per l’infanzia che promuoveremo con letture pubbliche nei parchi, con l’ausilio anche di un kamishibai e un teatro dei burattini da noi realizzati. Inoltre promuoviamo la conoscenza degli autori locali tramite incontri con i medesimi, durante le future attività dell’Auser Treia.

Infine ci teniamo a ricordare che, allo stato attuale, tutto ciò che abbiamo fatto in merito al PPL, è stato reso possibile solo e grazie ai soci e alle socie dell’Auser che si sono resi disponibili dimostrando un alto senso del bene comune e vero interesse per i bisogni della comunità.

Andrea Biondi - Segretario di Auser Treia  A.P.S.














P.S. La piccola Biblioteca di Auser Treia,  sita in Via Lanzi 20 -  nel centro storico di Treia,  per il momento  resta aperta la mattina di  Martedì, Giovedì e Sabato dalle ore 9 alle 12, altri  momenti di apertura  verranno comunicati successivamente.
Per informazioni:  339.4508001 - 348.7255715

sabato 15 maggio 2021

27 giugno 2021 - Con Auser Treia alla scoperta del Fiume Potenza



 27 giugno 2021 - Treia, Via Lanzi 20,  centro storico

H. 10 - Appuntamento nella sede di Auser Treia, in Via Lanzi 20,  per visionare la piccola biblioteca
H. 10.30 - Partenza per una esplorazione naturalistica e picnic autogestito  sulle rive del fiume Potenza a Montecassiano 



La passeggiata che proponiamo in loc. Sambucheto di Montecassiano,  lungo la vallata del fiume Potenza, costeggia una parte della riva che parte dalla centrale idroelettrica di Sambucheto in provincia di Macerata, e la risale verso Villa Potenza, oltrepassando il ristorante le Criniere. Alla centrale si può arrivare attraverso un altro percorso verde anch’esso molto suggestivo dove è possibile rendersi conto di come l’intervento umano continuamente monitora e lavora sul territorio in via di manutenzione, poiché in passato soggetto a gravi alluvioni che hanno costretto a una serie di interventi sul letto del fiume, con allargamenti e innalzamento degli argini in molti punti, per scongiurare i danni sempre latenti quando il maltempo si verifica violento e persistente. La centrale realizzata nel lontano 1902, sfrutta l'acqua del fiume Potenza che viene incanalata attraverso un'opera di presa e convogliata verso una turbina che, collegata ad un alternatore, genera energia elettrica. All'inizio degli anni 2000 sono stati effettuati interventi di carattere straordinario che hanno permesso una maggiore produzione e, nel 2004, di richiedere e ottenere il riconoscimento dei certificati verdi.

L’habitat naturale della zona è ricco di fauna selvatica, le acque sono dragate dagli aironi bianchi in gran numero che si possono incontrare molto facilmente dato che hanno formato colonie numerose spesso sparpagliate anche nei campi adiacenti. Un vero spettacolo! Si possono incontrare scoiattoli, volpi, nutrie… La flora lungo gli argini è rigogliosa e selvaggia in molti punti, ma la passeggiata che proponiamo consente di esplorare una vasta radura con una spiaggia dove godere della pace e della magnifica vista che questi luoghi ancora intatti serbano.

Poco distante dalla zona della centrale anche la Contrada Acquesalate che deve il proprio nome proprio a fonti naturali di acqua salata che in tempo di guerra veniva usata in cucina, per risparmiare sul sale.

Il fiume Potenza nasce dal Monte Pennino e la sorgente è ubicata a circa 800 m.s.l.m. nel piccolo comune di Fiuminata, in provincia di Macerata. Attraversa la regione per sfociare a Porto Recanati, dove si riversa nel mare Adriatico dopo aver percorso circa 95 km.

A Sambucheto sono state scoperte le più antiche testimonianze di aree funerarie eneolitiche. In questo territorio vivevano, durante l'età del Rame, alcune comunità che praticavano un complesso culto dei morti ormai pienamente regolato secondo precisi rituali funerari in aree appositamente predisposte.

L'asse fluviale fin dal primo millennio a. C. è stato utilizzato come via di comunicazione dalla costa verso l'interno consentendo a popoli e merci di penetrare i territori appenninici e favorendo il commercio. Dal 2018 il progetto di promozione turistica MUSA, Museo Archeologico, valorizza i ritrovamenti archeologici lungo la vallata, dalla città romana di Potentia nei pressi di Porto Recanati risalendo fino alla sorgente e attraversando i resti della città romana di Helvia Recina, nei pressi dell'attuale frazione Villa Potenza di Macerata.

(Testo a cura di Morena Oro, che ci accompagna nella passeggiata)




Prenotazioni: auser.treia@gmail.com  
Info: 0733/216293



venerdì 14 maggio 2021

Percorso Yoga e Fitness e Yoga di Rossana De Paolis - Recensione




Percorso Yoga.  Il testo  costituisce un compendio formativo nell'ambito del corso per la formazione di insegnanti di JE TSUNMA YOGA. L'intero manuale ha l'intento, principale, di racchiudere il bagaglio di conoscenze ed esperienze dell'autrice nell'ambito dello HATHA YOGA, RAJA YOGA e JNANA YOGA,  il tutto finalizzato alla condivisione con gli allievi del corso di formazione e come ausilio didattico alle lezioni.


Le conoscenze trascritte in questo volume (tutt'ora in continua espansione nei suoi contenuti) si incentrano sulla dottrina espressa da PATANJALI e sul suo metodo basato in 8 step evolutivi. Vengono accennate le nozioni storiche, ma senza indugiare troppo, e trattati anche gli aspetti  energetici, fisiologici e pratici relativi alla pratica metodica dello YOGA (JE TSUNMA significa per l'appunto YOGA con METODO e DISCIPLINA). Tutti i contenuti vengono trattati ed esposti sia a livello scientifico che a livello esperienziale per consentire una più vasta e completa comprensione di ciò che si intende per METODO YOGA ed implementazione nella propria vita, nel quotidiano.


Fitness e Yoga. Questo manuale ha l'obiettivo primario di fornire ai futuri insegnanti di JE TSUNMA YOGA le nozioni fondamentali relative all'allenamento cardiorespiratorio all’interno di una sessione di YOGA rispondendo ai seguenti quesiti basilari. 

Cos’è il fitness e come raggiungere la forma fisica ottimale?

Come funziona un corpo a riposo e come risponde e sì adatta ai diversi tipi di esercizio fisico?

Cos’è il benessere cardiorespiratorio e come si struttura una lezione?


Un individuo che sia sano alla nascita presenta, senza alcun dubbio, una situazione di fitness/benessere; ma poi, con il trascorrere degli anni, a modificare questo stato iniziale, deteriorandolo progressivamente, intervengono fattori contingenti negativi, quali lo stress e le cattive abitudini di vita, cui si aggiunge molto spesso la mancanza di un'attività fisica continuativa e regolare.


L'obiettivo che ci si propone è di indicare come sia possibile, tramite un programma scientifico e regolare di esercizi fisici, ripristinare una situazione di benessere quanto più simile possibile a quella ottimale della nascita. A questo scopo, è stato elaborato questo piccolo saggio, articolato in più paragrafi, che vuole essere sia un contributo alla conoscenza dei meccanismi preposti ad alcune funzioni fondamentali del nostro organismo, sia una risposta ad eventuali dubbi o quesiti che potrebbero presentarsi a chi decidesse di intraprendere una attività fisica continuativa, dotata, tra l'altro, anche di proprietà terapeutiche.

 



ROSSANA DE PAOLIS nasce a Roma nel caldo mese di agosto del 1944 ed ha sempre vissuto seguendo la via dello YOGA INTEGRALE così come, per primo, le venne insegnato dal padre.

Nel 1967 ha iniziato ad insegnare ginnastica nelle palestre della Y.M.C.A. di Roma, ma ha sospeso questo lavoro, solo per poco tempo, per svolgere al meglio il ruolo di madre.

Dal 1994 ha iniziato a condividere anche l'insegnamento dello HATHA YOGA, del RAJA YOGA, dello JNANA YOGA, e del JE TSUNMA YOGA.

Nel 2000 ha fondato la "FITNESSTUDIO AKHILA” - Associazione Sportiva Dilettantistica, con lo scopo prioritario di diffondere la pratica dello HATHA YOGA, del RAJA YOGA. Successivamente, grazie al supporto dell’ASD, ha potuto organizzare corsi di formazione per insegnanti di YOGA a Roma, Avezzano (AQ), Civitanova Marche (MC), Montecosaro (MC), Macerata.

Nel 2017 ha ottenuto il riconoscimento della qualifica di MASTER YOGA TEACHER PLATINUM da parte della YOGA ALLIANCE ITALIA INTERNATIONAL®.



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I libri "Percorso Yoga" e  "Fitness e Yoga" vengono presentati dall'autrice Rossana De Paolis durante la Tavola Rotonda Letteraria Open Air che si tiene, a cura di Auser Treia, presso TAM in Contrada Moje 34 a Treia, il 26 giugno 2021, ore 17.  Disposizioni sanitarie permettendo e nel rispetto delle normative anticovid.

Info logistiche: 348.7255715 - Info sui programmi: 0733/216293



giovedì 13 maggio 2021

"Il sospiro di Medusa" di Morena Oro - Recensione

 


Nell’epoca in cui si rincorre la bellezza artificiosa elevando a status l’immagine effimera di se stessi, l’unica maniera di affrontare il mostro che alberga in noi o che percepiamo negli altri e avere la salvezza è aggirarlo alle spalle, coglierlo nel sonno e decollarlo, cancellandone il volto, negare perciò quella identità che risiede nei tratti somatici che lo scorrere del tempo acuisce, svilisce, rende sempre più marcati e caratteriali.

Tagliare la testa di Medusa vuol dire quindi rendere sopportabile il mostruoso, il diverso, esponendo solamente il suo simulacro, la sua icona, il suo trofeo. Così facendo saremo protetti dalla morte, dal sesso femminile che potrebbe risucchiare tutto.

La chirurgia plastica portata al parossismo, tenta di fare questo, cancellare lo scorrere del tempo, impedirne il dominio sul nostro volto e intervenire per apportare quelle correzioni artificiose che finiscono per creare distorti prototipi di bellezza, icone grottesche di un’epoca desolante che per combattere i propri mostri ne crea di nuovi.

Ogni epoca, di fatti, ha i propri mostri da distruggere, da decapitare, da affrontare evitando di guardarli negli occhi per non sentirne il peso e la storia.

Vogliamo, di questi tempi, sconfiggere la fragilità legata al tempo che avanza e ci fa sempre più stanchi e provati, vogliamo uccidere la caducità, il sentimento di precarietà percepito come mostruoso, pauroso, inaccettabile quindi da sopprimere con ogni mezzo, attraverso la perdita sistematica della sfera umana legata alla sensibilità, al sentimento, alla dimensione imprescindibile dello spirito e dell’anima.

L’ingiustizia della bellezza che sfiorisce, della vita che ci segna e ci condanna in modi e condizioni che non abbiamo scelto ma che dobbiamo subire come se ci siano imposti da un fato superiore, trovano a volte riscatto illusorio nell’accanimento contro il mostro riflesso che eleviamo a unica degna rappresentazione delle nostre paure più intime e profonde.

Nessun essere umano potrà mai sottrarsi al gioco degli specchi.

Siamo dunque costretti a sostenere il nostro ruolo prendendone coscienza, riconoscendolo come parte finita dell’infinitudine sconosciuta di noi stessi, senza tentare di sfuggirgli con espedienti vigliacchi e ridicoli. Siamo chiamati a trovare il coraggio di mostrare ciò che siamo davvero.

La Medusa di Morena Oro si ribella all’interpretazione stereotipata del mito che la riguarda, vuol prendere coscienza del proprio ruolo all’interno di quella mitologia e stravolgerlo, sovvertirlo, farlo avanzare verso l’infinitudine delle possibilità ancora sconosciute ai più.

Si oppone alla lettura del mostro orrido confinato nella grotta che grugnisce livore e cogita vendetta tutto il tempo, come se avesse perso completamente ogni connotazione umana a causa delle colpe che le sono state gettate addosso da altri e delle quali deve scontare una pena senza fine.

Questa Medusa sospirante non è che il mostro che ha compassione di se stesso, che si ama profondamente accettando la propria condizione divenuta simulacro della negazione degli altri al cospetto delle proprie deformità interiori.

Essi respingendo, condannando la sua immagine, il suo riflesso, non fanno che negare quella parte di se stessi con cui saranno sempre in lotta, sempre in disamore.

Condannati dunque a non amare mai completamente loro stessi. Noi stessi.

Sospira, Medusa, che ci compatisce, suo malgrado.

L’emozione per la meraviglia di un uomo penetrato fin dentro il suo recesso, per stanarla e sconfiggerla, raggiunge il culmine terribile in un istante, poiché la bellezza e la meraviglia sono sempre terribili. Esigono un prezzo altissimo.

Per questo l’animo molle non può reggere il principio assoluto di Medusa: sfiderai la bellezza a costo di morire? Avrai il coraggio di guardarla negli occhi? Sosterrai il terrore della meraviglia assoluta per esserne trasfigurato?

Perseo non si pone domande. Porta al termine solo un’esecuzione. Non sa nulla del senso mistico dell’amore, del perdersi completamente per trovare il Totalmente Altro.

La stessa esecuzione sommaria e crudele perpetrata da ogni uomo che uccide una donna per non affrontare se stesso, per non perdersi nell’amore che non sa sostenere né affrontare.

In ogni donna uccisa, decollata nel sonno, urla il mostro arbitrariamente giustiziato di Medusa.




Morena Oro vive a Montecassiano, in provincia di Macerata con il marito, il figlio, quattro gatte, miriadi di libri e bambole di cui è collezionista. Da sempre coltiva con costanza e caparbietà la propria vocazione artistica e il proprio estro creativo, frequentando corsi di teatro e leggendo in modo onnivoro di tutto. La sua passione per la parola, per l’arte, sia figurativa che drammatica, per la poesia e per la musica in tutte le sue varianti, ha accompagnato la sua crescita personale, fino a diventare pretesto di approfondimento culturale e oggetto del suo lavoro di conduttrice nelle trasmissioni di Radio Nuova in Blu, nota emittente di Macerata, dove dal 2010 cura e conduce il format radiofonico “Dolce Far Niente”. Recentemente ha avviato altresì il format quotidiano ”La Lettura”, audioracconti e storie varie.

Autrice anche di numerose interviste a tanti protagonisti del panorama artistico e culturale locale e nazionale, Morena è tuttavia soprattutto poetessa, attrice e scrittrice di testi teatrali e performer dei propri lavori compositivi con una modalità espressiva anche fisica che definisce poetico-teatrale.

Conduce laboratori di “Sperimentazione espressiva” finalizzati alla scoperta delle proprie potenzialità comunicative e creative attraverso la dimensione teatrale, compositiva ed espressiva in tutte le varie forme.

Nel 2019 ha esordito alla regia con lo spettacolo “Caba-Zen”, spettacolo di arti varie.

Ha pubblicato diverse silloge poetiche: Anima Nuda (2009), Affetti Collaterali (2011), Autopsia del mio demone (2013), Memorie dell’acqua (2017), Il sospiro di Medusa (2018). 



Il Libro "Il sospiro di Medusa" viene presentato dall'autrice Morena Oro durante la Tavola Rotonda Letteraria Open Air che si tiene, a cura di Auser Treia, presso TAM in Contrada Moje 34 a Treia, il 26 giugno 2021, ore 17.  Disposizioni sanitarie permettendo e nel rispetto delle normative anticovid.

Info logistiche: 348.7255715 - Info sui programmi: 0733/216293


martedì 11 maggio 2021

"Covid e le saggezze nascoste" di Marinella Correggia - In lettura presso la Biblioteca di Auser Treia

 


E' uscito  il nuovo Libro di Gaia che tratta un tema molto controverso, il Covid19,  scritto in 6 mesi di ricerche a 360°, dalla saggista e giornalista Marinella Correggia,  che da decenni si occupa di temi ambientali in libri editi da Feltrinelli, Mondadori, Altreconomia, Sonda, in riviste e quotidiani come Adista e il Manifesto.

Marinella Correggia

Questo libro percorre, in 208 pagine, i mille aspetti di questa crisi sanitaria e non solo,  scoprendo una infinità di saggezze che  normalmente ci vengono nascoste.

Saggezze e pericoli individuali e collettivi al tempo di un virus.

Quattro capitoli su tematiche internazionali tematiche quali: la mancata prevenzione ambientale di questa e altre zoonosi; la tendenza a trascurare la prevenzione primaria e le cure precoci; le strade diverse seguite nei vari paesi e continenti; le conseguenze ambientali, economici e sociali di una situazione planetaria inedita.

Il ricavato di questo libro è stato interamente destinato a progetti e persone nei seguenti paesi: Yemen, Siria, India, Senegal, Cuba, Italia. ll costo di una copia (spedizione inclusa) è di 10 euro, di due copie è di 8 euro a copia; oltre, 7 euro. Effettuato il versamento occorre comunicare gli estremi e l’indirizzo al quale inviare il libro. Versamenti da effettuare con una di queste modalità: 1 – conto corrente postale 29119880 Ecoistituto del Veneto – Viale Venezia, 7 – 30171 Mestre 2 – bonifico bancario Banca Etica IBAN: IT96 J050 1812 1010 0001 6692 519


Nota - Il libro "Covid e le saggezze nascoste"  sarà presentato dall'autrice alla Tavola Rototonda letteraria che si tiene a Moje di Treia a cura di Auser Treia, il 26 giugno 2021, ore 17. 

Info: 0733/216293 - 348.7255715





lunedì 10 maggio 2021

"V - L’Ultimo Canto" di Enrico Tassetti

 


V - L’Ultimo Canto” di  Enrico Tassetti   (Edizioni Nisroch) nasce da una vera e profonda ricerca nei misteri, nella leggenda, nella tradizione del femminino sacro in una regione, le Marche, ricca di aspetti e saperi nascosti.

Mescolando realtà e finzione (più la prima che la seconda), il romanzo segue le tracce di “un antico messaggio”, tramandato mediante le note e le parole di un sacro inno capace di mutare le coscienze, nato durante l’Ultima Cena, fornendo una chiave di lettura su alcuni aspetti oscuri del primo cristianesimo: religione influenzata, secondo la tradizione gnostica, dalle donne, cui Gesù aveva assegnato un ruolo fondamentale nell’opera di evangelizzazione.

Le Marche furono la terra di quel cristianesimo femminile, perché pregne di una tradizione matriarcale. Il luogo ideale e sicuro, dove approdarono le Marie.

Questi gli aspetti salienti della storia che narro, un thriller-spirituale in cui azione e riflessioni storiche si amalgano; dove spirito e mistero s’intrecciano, scavando in tutte quelle vicende controverse che ancora non hanno trovato una risposta esaustiva.

Il protagonista Ivano Ruperti, dopo la diagnosi di una malattia terminale, verrà coinvolto dalla figlia di un suo amico, Irene, a fare luce sulla strana morte del padre, avvenuta durante una ricerca per conto del Vaticano nella Francia del sud.

Il fulcro principale della loro indagine sarà il mistero che gravita intorno a Rennes-le-Château e al mito del suo tesoro ascrivibile alla leggenda del Santo Graal. Alcuni indizi li porteranno a scoprire nella Biblioteca Nazionale di Francia documenti che li metteranno sulle tracce di un oscuro inno, cantato dai Catari prima di autoimmolarsi a Montsegur, e in seguito in parte musicato da due grandi compositori dell’Ottocento: Wagner e Rossini.

Anche una frangia della Chiesa in opposizione al Papa, che segretamente ha lasciato San Pietro, vuole entrare in possesso dell’inno conosciuto come Cantum Evangelicum, contrastando le ricerche e sottraendo importanti materiali.

Seguendo gli indizi Ivano e Irene arriveranno a Glanstobury, nel Somerset, dove faranno la conoscenza di un misterioso incisore del legno, il signor Tyler, che li aiuterà a interpretare le tre pergamene di Saunière, dirigendo la loro ricerca nelle Marche.

Qui Irene verrà rapita dai loro oppositori, che imporranno a Ivano di continuare la ricerca se vuole salvarla. Raccogliendo le tracce lasciate da una famiglia di pittori, i Pagani di Monterubbiano, e dallo stesso Leonardo da Vinci sui Sibillini agli inizi del Cinquecento, percorrerà un cammino iniziatico fino a quattro antiche abbazie tra le valli del Chienti e del Potenza. Abbazie che, come scoprirà, un’enigmatica “papessa” aveva eretto per custodire i santi corpi delle Marie, uniche depositarie del Cantum Evangelicum.

Convocato segretamente in Vaticano dai suoi avversari per riferire sulle ricerche, Ivano dovrà affrontare la più grande sfida della sua vita per salvare Irene, e proprio nel sacro inno troverà la forza e il mezzo per farcela.

L’autore

Enrico Tassetti è studioso di mitologia, folklore ed esoterismo. È autore del saggio breve Storie, superstizioni e leggende della campagna civitanovese pubblicato nel 2004 dal Centro Studi Civitanovese nella collana Immagini e storie; del volume Dei Fantasmi ed altri strani incontri – storie e leggende della tradizione popolare civitanovese (2010), ripubblicato in una nuova versione ampliata nel 2018 con il titolo Leggende e misteri di Civitanova – fantasmi, streghe, lupi mannari e altri paurosi incontri (Ventura Edizioni).Ha pubblicato quattro romanzi: La porta dell’Angelo – la storia segreta di Civitanova (Giaconi Editore 2015), Arathia (2018), Il segreto della Sibilla Pastora (terza edizione 2018 con Ventura Edizioni) e nel 2020, appunto, V L’ULTIMO CANTO ( Edizioni Niscroch). Dai suoi libri è tratto lo spettacolo CivitArcana, di cui è ideatore e sceneggiatore, messo in scena dalla scuola di recitazione Enrico Cecchetti con la collaborazione del comune di Civitanova Marche. Nel 2020 vince il Premio Adriatico, sezione Narrativa.


Il libro verrà presentato dall'autore durante la Tavola Rotonda Open Air “Letteratura  bioregionale. Autori emergenti delle Marche”, che si tiene a cura di Auser Treia,  il 26 giugno 2021 alle ore 17,  presso TAM in loc. Moje di Treia. Info. logistiche: 3487.255715 – Info sul programma: 0733/216293  

domenica 9 maggio 2021

L'ultima domanda di Lorenzo Merlo... per "vivere parlare pensare senza dire io"...

 


Abstract:

Domanda:  È possibile agli uomini andare oltre se stessi, oltre il proprio Io e restarci? Oppure si tratta più modestamente solo di puntare oltre il confine di se stessi?


Mia rispostina:  La domanda implica che vi sia un ipotetico "io" individuale che cerca di superare se stesso. Cosa si intende per "se stessi"?  Se qualcuno si riferisce al corpo od alla mente come se stesso ovviamente pone dei confini al suo essere.  Il mondo dei nomi e delle forme nel quale noi riconosciamo un'identità personale come "noi stessi", non rappresenta in verità l'Esistenza. Tutto ciò che ha un nome ed una forma è fittizio ed impermanente mentre ciò che trascende la forma ed il nome è eterno.  Nel momento della sua  dipartita corporale qualcuno chiese al Buddha "dove andrai ora?" e lui disse che la sua nascita è stata simile ad una bolla d'aria. Una sottile pellicola d'acqua  ha imprigionato una piccola quantità d'aria ma quando la bolla si rompe l'aria si ricongiunge all'aria e l'acqua torna all'acqua.  Nulla è mai mutato nella natura dell'acqua e dell'aria. Ogni movimento nel mondo dei nomi e delle forme avviene automaticamente per la durata stabilita dal destino quindi l'idea di poter andare oltre se stessi, superando un ipotetico confine, è del tutto immaginario.  In tal senso un'altra analogia  è quella indicata  dal santo  poeta persiano Jalāl al-Dīn Rūmī:   “Tu non sei una goccia nell'oceano. Tu sei l'intero oceano in una goccia.” -  Tutto ciò però non implica un abbandono della ricerca di Sé anzi spinge l'anima individuale (immaginaria) a riconoscere la sua vera natura. 

Paolo D'Arpini


Il libro verrà presentato dall'intervistato durante la Tavola Rotonda Open Air “Letteratura  bioregionale. Autori emergenti delle Marche”, che si tiene a cura di Auser Treia,  il 26 giugno 2021 alle ore 17,  presso TAM in loc. Moje di Treia. Info. logistiche: 3487.255715 – Info sul programma: 0733/216293  

giovedì 6 maggio 2021

Anche Alberto Meriggi, assieme a Carlo Didimi, ha fatto la storia di Treia..



Presentare il prof. Alberto Meriggi ai treiesi è come voler presentare ad una madre il proprio figlio, chi non conosce questo personaggio che tanto ha fatto, detto e scritto per mantenere la memoria e sviluppare la tradizione culturale della città? Alberto Meriggi e  la storia di Treia sono  indissolubili e non solo per la sua professione di storico ma anche per tutti i contributi culturali da lui portati nella vita comunitaria. Ricordo di averlo conosciuto durante un convegno tenuto nel 2011 nella sala consiliare comunale  "Anche Treia ha fatto l'Italia" (http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.com/2021/03/treia-lunita-ditalia-e-alberto-meriggi.html). 

Da poco mi ero trasferito in città e l'incontro con  Alberto Meriggi fu la porta aperta che  mi  introdusse nel mondo della comunità treiese. Da allora, anche grazie alla lettura dei suoi libri sulla città ed alle frequentazioni sociali a lui collegate, si può dire che iniziai un percorso accelerato per aspirare alla "treiesità", alla cittadinanza treiese (se non di nascita almeno di elezione).  Da lui appresi  quasi tutto sulla storia di Treia, sui suoi figli, e sulla particolare qualità della cultura locale.  

Ad esempio il gioco del Pallone  col Bracciale, che mi aveva particolarmente affascinato per la somiglianza con la celebre disfida tra Orazi e Curiazi,  fu uno  degli eventi che Meriggi risuscitò, nel 1978,  allorché,  giovane assessore allo sport, lo ripropose al pubblico treiese che per un po', ubriacato dalla modernità, l'aveva dimenticato (vedi: http://treiacomunitaideale.blogspot.com/2016/07/treia-la-storia-della-disfida-del.html)

E proprio della disfida del Bracciale e del suo campione Carlo Didimi abbiamo parlato durante la recente visita del prof. Meriggi nella piccola biblioteca in allestimento che ha sede nell'Auser Treia, in Via Lanzi 20. Abbiamo approfittato di quell'incontro non programmato per  una conversazione confidenziale in cui, tra l'altro,  ci siamo chiesti della possibilità o meno di poter assistere alla Disfida del Bracciale in questo anno di pandemia. 

Nel corso del dialogo è emersa una interessante notizia che mi fa piacere rendere pubblica anche senza aver richiesto il consenso all’interessato, confidando nella sua  benevolenza.

Alberto Meriggi lo scorso anno e quest’anno ha dedicato parte del tempo in cui è stato costretto forzatamente in casa a scrivere un romanzo storico ispirato alla vita del campione di pallone col bracciale Carlo Didimi. Da anni coltivava questo desiderio dopo aver svolto e pubblicato in passato ricerche sulla vita di Carlo Didimi, sulla sua famiglia, sui rapporti del campione con Giacomo Leopardi e sulla famiglia Broglio D’Aiano, imparentata con i Leopardi e a cui apparteneva la moglie di Didimi (Vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Didimi).

Il romanzo è ambientato a Treia e nelle località d’Italia frequentate da Didimi come giocatore e come patriota. Essendo profondo conoscitore della storia di Treia e delle Marche, Meriggi ha confidato che la trama del romanzo poggerà sui comportamenti, il pensiero e le abitudini del periodo in cui Didimi è vissuto, cioè l’Ottocento. Il romanzo, in quanto tale, presenterà una commistione di realtà e invenzione e i fatti, pur muovendo in una realtà storica di fondo, verranno parzialmente rimaneggiati dalla fantasia dell’autore. Il romanzo è quasi completato e l’autore ha già ottenuto la possibilità di pubblicarlo con una grande casa editrice italiana molto famosa.

Il libro, una volta edito,  nella piccola biblioteca dell'Auser Treia, farà parte di una speciale sezione dedicata alle opere di Alberto Meriggi. 

Paolo D'Arpini


Treia. Alberto Meriggi e Paolo D'Arpini