"Versami un goccio di vino, oste. Un goccio ancor, di vino, di-verso… sacro"
Spunti per un "Faccia a faccia poetico" che si tiene nell'ambito della Fierucola delle Eccellenze Bioregionali, tra Maurizio Angeletti e Morena Oro, nell'Oratorio di Chiesanuova di Treia, l'8 dicembre 2023 alle ore 18.30. Ingresso libero!
È in potere dell’uomo, nel suo esercizio esistenziale, sperimentare modelli o idee di comportamento che soddisfino le proprie esigenze, che siano esse materiali quanto spirituali. Tra queste ultime la figura della poesia assume un valore particolare per la sua complessità intrinseca.
Spiegare la poesia, dandole un significato (ben) definito, è qualcosa che nessuno è mai riuscito a fare. La poesia è, concettualmente, inafferrabile e assoluta come (lo è) la vita stessa, e, ambedue sono realtà innegabili. In ogni modo venga proposta, come un’arte soggetta a giudizi di valore – e la poesia è una forma d’arte –, essa rappresenta (e sarà sempre) l’ineludibile risposta dell’uomo al mondo che lo circonda e lo stupisce, interrogandolo… perennemente.
Il compito, alto, della poesia è quello di risvegliare l’individuo dall’assuefazione letargica e dall’indifferenza, sottraendolo al fiume leteo della quotidianità e della ripetizione. La poesia parla con la voce dell’esperienza – del sé verso il mondo e verso il proprio simile –, intensificandone l’effetto. Coltivare poesia significa pensare poeticamente, significa sentire con (maggior) forza la gioia e il dolore. E significa vivere la vita con profondità, sia nel bene come nel male, risvegliando emozioni che sembravano dimenticate… o sopite.
La poesia vive per chi ha imparato a vivere. Per gli altri esiste… nella molteplicità delle esistenze.
"Sull’urne, all’ombra dei cipressi,
recasi la ‘Signora degli strali’
seco traendo… lo spirito dei cantori;
ma in ogni strada e dentro i fossi
il verso resta se ne andranno i mali
lasciando inalterati… i sacri umori.
Dentro un pensiero e in ogni spasmo
inquiete s’agitano l’anime de’ poeti:
sudditi senza remora e devoti…
di quella buona rima e mero chiasmo."
Maurizio Angeletti
Poièsi – (Sost. Femm. dal gr. poièsis) Letteralmente, nel linguaggio dell’indagine critica, il momento creativo dello spirito. E la poieticità è l’attitudine poietica (creativa) dello spirito; il termine, arrivato nel latino poesis, ha generato (poi) la parola… poesia.
Due parole della compartecipe alla performance, Morena Oro:
"La cosa che facciamo insieme è valida anche per me, nel senso che Maurizio ha scritto per entrambi. Faremo questa chiacchierata sulla filosofia poetica e sui suoi simboli..."
Tra le eccellenze bioregionali che saranno presentate a Chiesanuova di Treia, alla Fierucola dell'8 dicembre 2023, ci saranno anche i presepi artigianali in miniatura dell'artista Nazareno Crispiani.
Egli vive a Treia da tanti anni, avendo sposato una donna del posto, ma è nativo di Macerata. Per hobby è fotografo artistico, membro del Fotocineclub Il Mulino. La sua bottega, una sorta di museo della storia di Treia, che si trova proprio a lato della sede di Auser Treia, raccoglie migliaia di foto storiche antiche e moderne.
Oltre che l'amore per la fotografia Nazareno ha un'altra grande passione: costruire presepi. Avvicinandosi il Natale la vetrina della sua bottega è piena di miniature della Natività. Quando, incuriosito, nel 2010, l'anno in cui mi trasferii a Treia, andai a chiedergli spiegazioni mi disse: “Faccio tutto a mano usando vari materiali riciclati, tutte sostanze naturali per dare più significato e verità alla Natività”. E sventolando alcuni ramoscelli di oleandro continuava a declamare (il suo parlare quasi una poesia..) “ecco queste sono palme… e vedi l’acqua di questi stagni? E’ fatta con i sali antiumidità recuperati dalle confezioni per macchine fotografiche, la sabbia del deserto di Galilea è quella del nostro mare e le rocce sono i sassi di Porto Recanati… Ho raccolto questi fili d’erba secchi, queste piantine grasse sono ancora vive, un po’ di muschio, qualche pezzetto di latta per gli attrezzi… insomma ho costruito questi mini-presepi usando tutti materiali di recupero…”
Lì sul sul tavolo c’era una moltitudine di piccole scenografie, risultato di un bricolage sapiente e fantasioso. Egli illustrandomi il processo di lavorazione continuava ad esibire varioggetti prendendoli da sopra il bancone e mostrandomi anche gli incompiuti a cui stava ancora lavorando…
Quest’anno anche voi potrete godere della sua fantasia creativa, infatti Nazareno Crispiani sarà presente con un suo tavolo. Le sue opere minuziose vi aspettano alla Fierucola delle Eccellenze Bioregionali dell’8 dicembre 2023, dalle ore 14.30 alle 19.30… (P. D’A.)
Post Scriptum - Nazareno Crispiani ha collaborato con noi sin dall’8 dicembre del 2010, la prima edizione di una giornata di apertura dei festeggiamenti solstiziali che veniva dedicata alla memoria matristica ed alla tradizione contadina, in quell’occasione egli aveva contribuito ad arricchire la manifestazione con le sue foto della campagna treiese, esposte nella Sala Consiliare del Comune, ed anche contenute nel libro presentato quel giorno “La Figlia del Sarto” di Lucilla Pavoni (vedi immagine in calce).
La Fierucola delle Eccellenze Bioregionali si tiene l'8 dicembre 2023, nell'Oratorio di Chiesanuova di Treia, dalle ore 14.30 alle ore 19.30. Ingresso libero
Espositori vari: 1) Renzo Giuliodori, miele 2) Liliana Napoleone, merletti, cucito 3) Azienda agricola Monti, artigianato e prodotti agricoli 4) Azienda Verdicchio, olio, marmellate, farine 5) Umberto Rocchi, aromaterapia 6) Anna Alimelli, plant beauty creme 7) Nisroch, libri 8) Sabrina Raffaeli, quadri in legno 9 ) Ivana Bonifazi, oggetti natalizi 10) Ephemeria, libri 11) Le imperfette, ceramiche 12) Sandra Zuccari, ceramiche 13) Marozzi Stefania, uncinetto 14) Albero che cammina, lupino e creme 15) Lino Marinelli, cesti 16) Monica Raffaeli, gioielli 17) Nazareno Crispiani, presepi 18) Nazareno Vicarelli e Sabrina, oggettistica 19) Tiziana Medici, idrolati 20) Luciano Carletti, cesti in vimini 21) Sileoni Giovanni, hobbista macchine da cucire 22) La Ghianda, verdure 23) Lucina, scarpe in pelle e storiche 24) Palazzetti Giovanna, prodotti bio 25) Graziella Verdini, articoli in pelle 26) Giovanni Castagnaro, caldarroste 27) Daniela Aquilini, uncinetto 28) Silvano Arcangeli e figlia, restauro e bigiotteria 29) Ivano Mazzieri, verdure 30) Annarita Palmieri, oggetti natalizi 31) Lando Prosperi, oggetti in legno
32) La Rucola - Periodico
Artisti: 1) Carlo Spurio, quadri 2) Sara Sileoni, quadri 3) Andrea Picchio Verde, quadri 4) Oriano Costantini, quadri 5) Domenico Fratini, quadri
Associazioni: 1) Auser Treia, libri e varie 2) Circolo vegetariano, libri e volantini 3) Artemisia Lab, laboratorio creativo 4) La Torre, memorie del carnevale Passotreiese 5) AVIS, promozione donazione sangue 6) Fotoclub Il Mulino, immagini fotografiche 7) Anteas, volontariato
Eventi culturali connessi: Ore 15.00, Presentazione inaugurale con gli organizzatori ed i rappresentanti delle istituzioni ecclesiastiche e civili. Ore 16.00, Conferenza di Medardo Arduino "Le Marche. L'antico Piceno in una visione oltre i dogmi" Ore 17.30, Performance di Lucia Nardi e Laura Marinsalta. "Di me in me. Danza e lettura"
Ore 18.30, Dizione poetica "faccia a faccia" tra Morena Oro e Maurizio Angeletti
A seguire ed a precedere, durante i vari momenti della Fierucola, si alternano interventi estemporanei di musica e declamazione a cura di Paolo D'Arpini, Luciano Carletti, Andrea Biondi ed altri animatori a sorpresa!
La Fierucola delle Eccellenze Bioregionali dell’8 dicembre 2023, organizzata in collaborazione tra Circolo VV.TT. e Auser Treia, si svolge quest’anno nell’Oratorio di Chiesanuova di Treia, dalle 14.30 alle 19.30. Oltre all’esposizione di varie produzioni bioregionali, da quelle agricole ed artigianali alle espressioni musicali e poetiche, sono previste anche presentazioni di libri di autori locali. Segnalo qui una recensione di Michele Meomartino su uno di questi testi:
Se con “Vita senza tempo”, Paolo D’Arpini, ci ha raccontato, attraverso un fitto scambio epistolare, il suo rapporto con la sua compagna Caterina Regazzi, coautrice del libro, e con “Riciclaggio della memoria” ci ha confidato le sue idee sul mondo e sulla vita, intrise di spiritualità laica e di ecologia profonda, nel suo diario “day by day” “Treia: storie di vita bioregionale”, ha voluto rendere omaggio al paese dove vive, appunto, Treia, sottolineando l’appartenenza a questa comunità di cui si sente cittadino attivo e operoso. Le storie che vengono narrate nel libro sono il frutto di un’attenta osservazione che Paolo condivide con tante persone di diversa provenienza e sensibilità. Esse non sono né banali, né scontate e soprattutto sono scevre da pregiudizi e luoghi comuni. Sono piuttosto un invito alla riflessione e alla formazione di un sano spirito critico, a guardare le cose per quelle che sono al di là di come appaiono. Questi racconti di vita quotidiana, di storie cosiddette sui bordi o minori, sono un lavoro encomiabile che, di certo, non hanno l’ambizione di catturare il lettore con effetti speciali o di far leva su un’ emotività di superficie. Sono l’invito a soffermarsi sul qui ed ora, a non allontanarsi da sé per inseguire le chimere e gli idoli della modernità.
Paolo non seleziona, scrive tutto, la sua parola è sincera. La cronaca è precisa, attenta ed equilibrata. In un mondo mediatico dominato da notizie sensazionalistiche, per non dire catastrofiche, da un vojerismo ruffiano che sa solo suscitare pruriti indecenti, da falsi miti ed “eroi plastificati”, la narrazione nuda e cruda della quotidianità, a cui non fa difetto l’acutezza dell’osservazione e la bellezza della poesia, rappresenta un fatto inusuale che restituisce alla normalità la sua originale dignità.
Una normalità fatta di semplicità e di lentezza, sempre più rare e apprezzate, perché la febbre, che tanto eccita gli animi umani, si nutre di smanie, di protagonismi, di ostentazioni, di rivalità.
Il pregio di questo libro sta proprio nella narrazione della quotidianità, di come anche dalle periferie, da uno dei tanti piccoli paesi della nostra penisola, si possa contribuire a costruire un’etica condivisa, un senso comune di appartenenza, un anelito alla bellezza e alla giustizia, un rispetto per la natura e la sua complessità, tanto più urgenti e necessari, oggi, quanto più si assiste a forme di preoccupante e dilagante individualismo, cinico e superficiale.
Il libro, nel tentativo di restituirci una dimensione interiore in cui il tempo è scandito da ritmi lenti e da un respiro profondo, ci invita soprattutto a sostare e a rallentare i nostri passi.
Ma noi sapremo ancora apprezzare la bellezza di un paesaggio o di un mandorlo in fiore o l’incomparabile architettura dei nostri borghi antichi? Vorrei continuare a sperare, nonostante i tanti segni di disattenzione e di degrado, non solo sociale e ambientale, ma anche e soprattutto etico e culturale. L’umanità sembra dispersa e forse confusa, fa fatica a ritrovarsi, ma a che serve continuare ad imprecare contro il buio? Piuttosto si avverte l’urgente bisogno di accendere qualche lume.
"La parola che nasce dall'anima" di LuNa, la scrittrice Lucia Nardi, insieme a Laura Marinsalta, approda a Chiesanuova di Treia presso la Fierucola delle Eccellenze Bioregionali, che da anni per vocazione unisce mestieri, artigianato, arti e talenti. L' 8 dicembre 2023, alle 17.30, in una sala dell'Oratorio si terrà una lettura e performance proprio nell'intento di unire più arti nell'incontro delle due artiste. LuNa ha ideato uno mini-spettacolo sulle letture inedite tratte dal nuovo lavoro della Marinsalta "Di me in me". Laura Marinsalta abbraccia più arti (dalla danza alla scrittura) e ci lascia un assaggio della sua voce animica in queste righe.
DANZA LA TUA VITA
"Danzare la Vita è ascoltare una melodia anche nel silenzio, percepirsi ad ogni respiro, giocare coi propri bassi quelli giusti e quelli sbagliati, cadere d'improvviso e con un balzo fulmineo rialzarsi e saltare in alto, toccare il cielo. Assolo, assolo. Sono brava sulle mie gambe, prima ballerina, ce la posso fare.
E poi incontro, abbraccio, preso, comunione, sinergie, corpi che a fondersi ne divengono uno e cerchio della vita, di passi, insieme in tondo ballare per farci comunità di anima, bacio universale.
Danzare con la Vita è Amore. L'Amore è una Danza, solo che lo spettacolo non termina mai.".
L'incontro dell' 8 dicembre 2023, libero e aperto a tutti, intende essere una libera condivisione con quanti vorranno intervenire dopo la lettura e interpretazione di alcuni brani attraverso la voce e la danza di Laura e la declamazione e performance di Lucia Nardi, alla quale è inoltre affidata la curatela della raccolta dell'artista in uscita a breve.
Oltre all'unione di due voci e di più arti il progetto "La parola che nasce dall'anima" unisce le due donne nel filone comune della comunicazione autentica sempre attenta al messaggio vivo oltre che alla parola in nome di una ricerca di senso e di un lavoro spirituale che ci unisce tutti in quanto parte di un Uno. Anche questo sarà il tema trattato nel corso della pièce per destare curiosità e per cercare un punto d'incontro nel nostro essere umani.
LuNa sostiene l'importanza di dar voce, ancora una volta, all'arte e alla cultura senza mai perdere di vista il quesito esistenziale, l'unico e il più profondo, per continuare a camminare con un perché. L'artista da anni scrive e si fa divulgatrice d'arte ponendo spesso l'attenzione su nuovi temi, volti e prospettive.
Lucia Nardi
Laura Marinsalta
P.S. Per chi apprezzerà l'opera sarà possibile prenotare il libro "Di me in me" in preordine, per ulteriori informazioni inviare un messaggio whatsapp al 320.8231167.
Nell'ambito della Fierucola delle Eccellenze Bioregionali che si tiene l' 8 dicembre 2023, in una sala dell'Oratorio di Chiesanuova di Treia, alle ore 16 è prevista una conferenza * di Medardo Arduino, autore del libro "Le Marche. Le terre dei Piceni e dei Salii un patrimonio da rivalutare."
Le ricerche di Medardo Arduino, architetto originario di Torino e residente a Treia, consistono nell'originale metodo di indagine storica fondato sulla sua capacità di “leggere” in maniera originale la cultura materiale storico-architettonica per risalire alla sua genesi progettuale, così come sullo studio delle numerose incongruenze storiche a partire da analisi che ricorrono a nozioni di logistica e socio-economia.
Se si scorre la notevole bibliografia sulla regione delle Marche si legge di un paese in origine popolato da pastori che vengono colonizzati prima dai Sabini poi dai Romani. La colonizzazione romana non lascia quasi tracce e il territorio vive poi un Medioevo anonimo in cui sono genti di origine germanica a comandare. Poi il Papa Re e lo stato pontificio. Le testimonianze di cultura materiale, ovvero le cose concrete e tangibili, sia nei musei archeologici sia nelle innumerevoli testimonianze sul territorio quali strade, chiese, monumenti ci parlano invece di una gente attiva e all’avanguardia fra le civiltà mediterranee. La storia che la cultura materiale ci dimostra smentisce quella narrata dagli storiografi, e vale la pena di spiegare il perché.
* Titolo della conferenza: LE MARCHE, L’ANTICO PICENO IN UNA VISIONE OLTRE I DOGMI DELLA STORIOGRAFIA.
E' consigliabile confermare la propria presenza telefonando al: 348.7255715 - Email: auser.treia@gmail.com
Respiriamo la stessa aria, beviamo la stessa acqua, calpestiamo lo stesso suolo, siamo abitanti di Treia. Il nostro vivere qui però non è una semplice partitura di servizio. Abbiamo scelto di vivere qui perché questo luogo ci ha chiamati, o ci siamo nati, perché dentro di noi sentivamo lo stimolo di ritrovare un'armonia in noi stessi.
L’esistenza a Treia, soprattutto in questo momento di crisi sociale ed economica, è caratterizzata dalla capacità d’inventarsi la vita, la fantasia del lavoro creativo -della sopravvivenza creativa. Noi che giorno per giorno scegliamo di vivere e lavorare a Treia, senza fuggire altrove, siamo benedetti come pure condannati dal destino. Ci dobbiamo arrangiare senza certezze.
Forse è la condizione di ogni altro essere umano –direte- credo però che qui a Treia, in modo particolare, ognuno di noi ha sentito dentro di sé quel fuoco, quel desiderio di armonia e completezza e quella voglia di esprimersi nel produrre qualcosa di bello, non soltanto per denaro. Che sia agricoltura, arte, artigianato, poesia, canto o teatro è solo il modo intercambiabile.
Proprio per valorizzare questa capacità intrinseca è sorta l’idea di organizzare una festa del lavoro creativo per l'8 dicembre, una semplice fierucola paesana forse ma anche una meravigliosa esposizione campionaria del genio creativo di Treia.
Presso gli antichi piceni, indicati come i primi componenti della comunità treiese, c'era l'usanza di compiere dei riti in concomitanza delle varie stagioni. Verso la fine dell'autunno, attorno ai primi di dicembre, ci si predisponeva alla pausa invernale nel lavoro dei campi. Il momento in cui la natura accoglie i semi e l'uomo si ritira per produrre quelle cose e quegli oggetti che gli saranno necessari per il prossimo anno di lavoro. Quindi questo è un momento creativo, un momento di riflessione e di progettazione.
Tra l'altro in questo periodo si dava maggiore importanza alla socializzazione, come integratore per il mantenimento del patrimonio comune di conoscenze, soprattutto in campo artistico, artigianale, ludico. Il modello culturale e politico delle antiche popolazioni originarie di Treia era basato sul policentrismo, sulla conservazione dell’habitat e sulla diversificazione espressiva, la nostra era una civiltà che sapeva usare le mani ed il cervello per plasmare, forgiare, produrre in modo creativo.
La Festa itinerante dell'8 dicembre, denominata "Fierucola delle Eccellenze Bioregionali", organizzata in collaborazione tra Auser Treia, Circolo VV.TT., comitato Treia Comunità Ideale ed altre associazioni locali si svolgerà quest'anno a Chiesanuova di Treia. (P. D'A.)
Per informazioni ed adesioni alla Fierucola potete contattare Caterina Regazzi: Cell. 333.6023090 - Oppure scrivere alla email: auser.treia@gmail.com