mercoledì 11 ottobre 2023

Intenti per la "Fierucola delle Eccellenze Bioregionali" dell'8 dicembre 2023

 



Respiriamo la stessa aria, beviamo la stessa acqua, calpestiamo lo stesso suolo, siamo abitanti di Treia. Il nostro vivere qui però non è  una semplice partitura di servizio. Abbiamo scelto di vivere qui perché questo luogo ci ha chiamati, o ci siamo nati, perché dentro di noi sentivamo lo stimolo di ritrovare un'armonia in  noi stessi. 

L’esistenza a Treia, soprattutto in questo momento di crisi sociale ed economica, è caratterizzata dalla capacità d’inventarsi la vita, la fantasia del lavoro creativo  -della sopravvivenza creativa.   Noi che giorno per giorno scegliamo di vivere e lavorare a Treia, senza fuggire altrove,   siamo benedetti come pure condannati dal destino.  Ci dobbiamo arrangiare  senza certezze. 


Forse è la condizione di ogni altro essere umano –direte- credo però che qui a Treia, in modo particolare, ognuno di noi ha sentito dentro di sé quel fuoco, quel desiderio di armonia e completezza e quella voglia di esprimersi nel produrre qualcosa di bello, non soltanto per denaro.  Che sia agricoltura, arte, artigianato,  poesia, canto o teatro è solo il modo intercambiabile. 

Proprio per valorizzare questa capacità intrinseca è sorta l’idea di organizzare una festa  del lavoro creativo per l'8 dicembre,  una semplice fierucola paesana forse  ma anche una meravigliosa esposizione campionaria del genio  creativo di Treia.

Presso gli antichi piceni, indicati come i primi componenti della comunità treiese, c'era l'usanza di compiere dei riti in concomitanza delle varie stagioni. Verso la fine dell'autunno, attorno ai primi di dicembre, ci si predisponeva alla pausa invernale nel lavoro dei campi. Il momento in cui la natura accoglie i semi e l'uomo si ritira per produrre quelle cose e quegli oggetti che gli saranno necessari per il prossimo anno di lavoro. Quindi questo è un momento creativo, un momento di riflessione e di progettazione.

Tra l'altro in questo periodo si dava maggiore importanza alla socializzazione,  come integratore   per il mantenimento del patrimonio comune di conoscenze, soprattutto in campo artistico, artigianale, ludico.  Il modello culturale  e politico delle antiche popolazioni originarie di Treia era basato sul policentrismo, sulla conservazione dell’habitat  e sulla diversificazione espressiva, la nostra era  una civiltà  che sapeva usare le mani ed il cervello per  plasmare, forgiare, produrre in modo  creativo.  

La Festa itinerante dell'8 dicembre,
  denominata "Fierucola delle Eccellenze Bioregionali",  organizzata in collaborazione  tra Auser Treia, Circolo VV.TT., comitato Treia Comunità Ideale ed altre associazioni locali si svolgerà quest'anno  a Chiesanuova  di Treia. (P. D'A.)


Per informazioni ed adesioni alla Fierucola potete contattare Caterina Regazzi: Cell. 333.6023090 - Oppure scrivere alla email: auser.treia@gmail.com


venerdì 15 settembre 2023

Treia. 1 ottobre 2023: "Pacem in Terris" - Evento in memoria di Mahatma Gandhi e San Francesco...

 



"La violenza non ha mai fatto altro che abbattere, accumulare odio e rovine..." disse il Santo Padre Giovanni XXIII, nella storica enciclica Pacem in Terris. E noi siamo d'accordo con lui e,  vista la violenza sempre più virulenta che si sta manifestando nel mondo, con il rischio di una nuova guerra,  per dirottare l’attenzione su argomenti più utili alla vita stiamo predisponendo, qui a Treia, per il 1 ottobre 2023,  una performance di buon  auspicio  per la pace, organizzata  in collaborazione tra  l'APS  Auser Treia, il Circolo Vegetariano VV.TT.   e l'associazione culturale La Rucola. 


L'incontro si svolge in ricordo di Mahatma Gandhi (di cui il 2  ottobre,  data di nascita del Mahatma,  viene celebrata  la giornata internazionale della nonviolenza indetta dall'ONU)    e di San Francesco (di cui il 4 ottobre si commemora la  sua nomina a Patrono d'Italia, con  la dichiarazione  di giornata  nazionale per la pace, per la fraternità e il dialogo).

E sulla pace dialogheremo, sia in termini naturalistici che poetici, con una manifestazione  dedicata all'amore universale ed alla nonviolenza,


L'incontro, in chiave bucolica,  inizia alle ore 16 con discesa nell’orto di Caterina per raccogliere le olive di San Francesco da fare in salamoia (che ognuno potrà portarsi a casa gratuitamente), saremo in compagnia della Sibilla delle Erbe, Maria Sonia Baldoni, che ci descriverà le numerose erbe presenti in loco (prenotazione necessaria allo 0733/216293 – 333.6023090).

Verso le ore 17.30 ci sposteremo nell’adiacente sede del Circolo VV.TT. (in vicolo Sacchette 15/a), dove Simonetta Borgiani e Caterina Regazzi ricorderanno le figure di San Francesco e Mahatma Gandhi, seguirà la declamazione di  alcuni versi, sia dialettali che in lingua, da parte  dei presenti.  

A coordinare la recita ci sarà Fernando Pallocchini,  direttore del mensile La Rucola.  E' previsto anche  un accompagnamento musicale di vecchie sonate popolari con l’organetto ed il tamburello e canti su San Francesco, a cura di Andrea Biondi.

Per finire brindisi e stuzzichini offerti dalla casa.

La partecipazione alla manifestazione è libera e gratuita, chiunque potrà intervenire prenotando a: 0733.216293, auser.treia@gmail.com



lunedì 11 settembre 2023

Comune di Treia. "Quiete pubblica" e "Rumori molesti" - Norme del Regolamento di Polizia Urbana

 


Al fine di chiarire quali sono le disposizioni comunali riferite al mantenimento della quiete pubblica, anche in termini di rispetto delle norme relative ai rumori molesti, riportiamo qui di seguito uno stralcio del Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Treia: 

CAPO III - PUBBLICA QUIETE E TRANQUILLITÀ DELLE PERSONE -  Articolo 22 - Pubblica quiete e tranquillità delle persone 

1. Il Comune di Treia tutela e assicura la quiete e la tranquillità delle persone quale presupposto della qualità della vita in città. 

2. Ferme restando le disposizioni contenute nelle leggi statali e regionali, è fatto divieto a chiunque, col proprio comportamento o attraverso la propria attività o mestiere, nei luoghi pubblici come nelle private dimore, di disturbare la pubblica quiete e la tranquillità delle persone, anche singole, in rapporto al giorno, all’ora ed al luogo in cui il disturbo è commesso, secondo il normale apprezzamento e tenendo conto che quanto sopra può costituire barriera percettiva e sensoriale per i soggetti svantaggiati, come ipovedenti e non vedenti. Regolamento comunale di Polizia Urbana 18 

3. È particolarmente tutelata la fascia oraria che va dalle ore 24:00 alle ore 07:00 (alle ore 09:00 dei giorni festivi) e dalle ore 12:30 alle ore 14:00 (alle ore 16:00 dei giorni festivi) e ogni comportamento si deve conformare a questo principio. 

4. È vietato produrre rumori o suoni artificiali di qualunque specie che possano recare, comunque, disturbo ai vicini. A tale limitazione è pure soggetto l’uso degli apparecchi radio e televisivi o motori per uso domestico. 

5. Sono vietati gli abusi di sirene o altri strumenti sonori. È consentito l’uso delle sirene negli stabilimenti industriali per la segnalazione dell’orario di inizio e cessazione del lavoro. 

6. Nei centri abitati, nei cantieri edili, stradali ed altri assimilabili, l’uso di macchinari particolarmente rumorosi come seghe circolari, martelli pneumatici, macchine ad aria compressa, betoniere, ecc., è consentito dalle ore 08:00 alle ore 12:30 e dalle ore 14:00 alle ore 19:00 (nei giorni festivi dalle ore 09:00 alle ore 12:30 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00), salvo diversa autorizzazione.


 Articolo 23 - Rumori e schiamazzi nei luoghi di ritrovo 

1. Fermo restando l’obbligo del rispetto dei limiti di inquinamento acustico fissati dalla vigente normativa e dal “Piano di classificazione acustica comunale” di cui alla deliberazione di Consiglio comunale n. 13 del 02/04/2007 e ss.mm.ii, nonché le sanzioni per il disturbo delle occupazioni o del riposo di cui all’articolo 659 c.p., i gestori dei locali e dei luoghi di ritrovo sono tenuti a porre in essere tutte le cautele e le attività possibili atte a disincentivare i comportamenti, anche dei propri avventori, che causano schiamazzi e rumori, anche intervenendo sul nesso di causalità fra l’attività lavorativa interna ed i disagi in strada, quali ad esempio: - tenere accostate le porte di accesso per limitare i contatti fra interno ed esterno del locale; - interrompere l’attività nelle occupazioni di suolo pubblico esterne; - fare opera di persuasione attraverso proprio personale al fine di evitare i comportamenti sopra elencati; - avvisare le Forze dell’Ordine allorché all’uscita dei locali, nelle pertinenze e nelle immediate adiacenze di questi, i frequentatori assumano comportamenti dai quali possa derivare pregiudizio alla quiete pubblica e privata, nonché all’igiene ed alla pubblica decenza, invitando gli stessi ad attenersi a comportamenti civili e a non stazionare nelle adiacenze del locale; - esporre, all’interno ed all’esterno del locale, appositi cartelli informativi circa l’entità delle sanzioni previste a carico di chi disturba la quiete pubblica, viola le norme poste a tutela dell’igiene o consuma alimenti e bevande, in orari non consentiti, all’esterno dei locali o degli spazi di pertinenza. 

2. La propagazione di suoni con strumenti musicali, radio, televisione o strumenti elettronici o altri mezzi di diffusione non deve recare disturbo ai sensi dell’articolo 22. L’uso di amplificatori sul suolo pubblico deve comunque cessare dalle ore 24:00 alle ore 7:00 del giorno successivo, salvo specifica autorizzazione in deroga. 

3. È fatto obbligo ai gestori dei locali suddetti, al termine dell’orario dell’attività nelle occupazioni di suolo pubblico concesse al locale e nelle immediate adiacenze dello stesso, di eliminare ogni causa di sporcizia o di imbrattamento riconducibile agli avventori o clienti del proprio locale, secondo quanto previsto dall’articolo 14, comma 5, del presente regolamento. 

4. L’Amministrazione comunale, a seguito di violazione rilevata ai sensi del comma 1, con provvedimento motivato può ridurre l’orario di apertura di singoli locali ed in particolare caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale; le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale; le medesime ordinanze sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, in relazione all’urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo Regolamento comunale di Polizia Urbana 19 dei residenti, anche intervenendo in materia di orari di vendita, anche per asporto e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. 

5.Il Sindaco, al fine di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti nonché dell’ambiente e del patrimonio culturale in determinate aree della città interessata da afflusso particolarmente rilevante di persone, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, o in altre aree comunque interessate da fenomeni di aggregazione notturna, nel rispetto dell’articolo 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e ss.mm.ii., può disporre, per un periodo comunque non superiore a trenta giorni, con ordinanza non contingibile ed urgente, limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche... 



Un consiglio  da parte della Comunità Europea:  
"Secondo un sondaggio dalla Commissione europea sulla percezione della qualità della vita da parte dei cittadini europei  risulta che più della metà degli intervistati è insoddisfatta per i livelli di rumore. Come si può dunque intervenire per rendere le città luoghi meno rumorosi e quindi più “tranquilli”?  In primo luogo i comuni devono effettuare una classificazione acustica del proprio territorio, assegnando cioè dei limiti al rumore per classi di destinazione d’uso. In questo modo le amministrazioni possono pianificare lo sviluppo della propria città e gli strumenti urbanistici devono adeguarsi a tale classificazione..." 

domenica 10 settembre 2023

Treia. 16 settembre 2023, ore 18.30. Oriano Costantini inaugura la sua mostra personale di pittura nella sede di Auser Treia

 



Ante Scriptum

Conobbi Oriano Costantini diversi anni fa davanti al monumento del donatore dell'Avis, dove ci fermammo, Caterina ed io, a chiacchierare dei vecchi tempi di quando recitava con la Compagnia Valenti, ma allora non sapevo che si dedicasse anche alla pittura. Recentemente, su interessamento di Lorenzo Luccioni,  ci siamo ritrovati nell'ufficio dell'Auser,  dove ci ha mostrato alcune sue opere e subito abbiamo deciso di organizzare una sua mostra personale da allestire nella nostra sede.

“Cotta e magnata”, come si dice a Roma, abbiamo preso accordi per un celere allestimento  della mostra utilizzando le pareti sia del reparto Biblioteca che degli uffici amministrativi adiacenti. In pochi giorni è tutto pronto e l'inaugurazione della esposizione, presente l'autore, è fissata per le 18.30 del 16 settembre 2023.

Seguirà un rinfresco di benvenuto

(P.D'A.)


Treia. Porta Vallesacco. Un dipinto di Oriano Costantini


Autopresentazione di un “artista a tutto tondo”

“Sono nato nel 1953 a Treia, dove ho sempre vissuto ed abitato. Ho partecipato per diversi anni all'organizzazione di attività ricreative e culturali svolte in diversi contesti sociali, in ambito diciamo “artistico” amatoriale, ricevendo gratificazione ed apprezzamento. Collaboratore – negli anni 1970/1980 - con l’ex Asilo Infantile ospitato a Villa Spada e con l’Oratorio Giovanile per spettacoli ludo-didattici, componente del Coro della Cattedrale, cofondatore e Presidente della Compagnia Teatrale “Valenti” di Treia nonché autore di testi ed attore, componente del Consiglio Direttivo della Pro Loco e dell’Avis, presentatore di Festival della Canzone, amante della pittura con partecipazione a diverse mostre organizzate, in Occasione della Disfida del Bracciale e non solo, dal Laboratorio dell’Arte diretto dal Prof. Roberto di Dioniso. Ed è stata la frequenza di questo Laboratorio che ha visto realizzata la mia predisposizione, manifestata fin dalle scuole elementari, per il disegno e la pittura e le opere che l’Auser di Treia mi onora di esporre in questa prima mostra personale sono il risultato di questa innata passione.” 

Oriano Costantini



mercoledì 9 agosto 2023

Treia, 13 agosto 2023 - Festa dell’acquacotta...

 


E' arrivato il momento dell’incontro in campagna, qualche erba selvatica, una crosta di pane e di cacio.... Ecco la festa casalinga per eccellenza, dedicata ai compagni di viaggio, quelli del “when the saints go marching in…”


Per l'occasione  invitiamo tutti i nostri compagni di viaggio che seguono il nostro stesso “sentiero” a partecipare al rito dell'acquacotta…

E’ un invito al riposo, al ritorno, nel grembo accogliente della Terra… in questo periodo infatti tutti i semi tendono pian piano a cadere sulla superficie del terreno, in attesa che le piogge autunnali inizino a creare l’humus necessario alla successiva rinascita. 

Tradizionalmente trascorriamo questa giornata oziando e passeggiando, raccogliendo erbe aromatiche e cercando acque fresche alle sorgenti. Alla fine ne esce fuori un “hemlot” come dicono gli inglesi, noi la chiamiamo “acquacotta”. Una bevanda cibo con tutti i sapori e gli odori che la natura ci da in questo momento.

Il 13 agosto 2023, alle ore 18,  appuntamento a contrada Moje di Treia al 34, nei pressi della sorgente del Pisciarello, sul terreno di Chiara e Andrea. La festa inizia con un bagno  sonoro di campane tibetane eseguito da Barbara Bianchini, seguirà la presentazione di "Quando non zappo a volte scrivo..." di Felice da San Severino ed un discorsetto di Paolo D'Arpini sull'Alimentazione Bioregionale (basato sul libro edito da Edizioni Nisroch di Macerata).  La serata si conclude con un picnic  e la degustazione dell'acquacotta, con accompagnamento della musica popolare  di  Chiara ed Andrea ed altri suonatori e  l'invito a danzare sul prato. 

Caterina Regazzi







lunedì 12 giugno 2023

Treia, 24 giugno 2023 - Incontro Bioregionale del Solstizio Estivo


Anche quest'anno  Auser Treia, in collaborazione con la Rete Bioregionale Italiana,  celebra il Solstizio Estivo all'aperto, ovvero nella campagna treiese. La manifestazione si svolge il 24 giugno 2023, in località  Moje 34, dalle ore 17.00 sino a sera inoltrata. 

Ancora una volta toccheremo i temi a noi congeniali, parlando  di   Rapporto uomo natura animali, Ecologia sociale, Economia partecipativa, Solidarietà con il Tutto, Biopolitica, etc. 

Lo faremo anche in termini pratici cioè con una rapida escursione nei campi e con una esposizione di prodotti bioregionali e con il solito giro di condivisione delle nostre  avventure e progetti.  

Il programma prevede anche  la presentazione del libro di Danilo Bughetti "Fino al cuore della foresta",  in cui l'autore  narra di un possibile ed auspicabile ritorno alla Natura.  

Segue un picnic autogestito  a cui ognuno è invitato a contribuire con cibi e bevande (possibilmente biologici e vegetariani). 

L'evento si conclude con una danza sotto le stelle, attorno ad un fornetto neolitico in terra cruda, accompagnata da semplici strumenti musicali paesani. 

Durante la manifestazione verrà distribuita la brochure "Quaderni di vita bioregionale", e sarà allestito un banchetto librario della biblioteca  di Auser Treia.


Prenotazioni: auser.treia@gmail.com - bioregionalismo.treia@gmail.com 

Info sui programmi: 0733/216293 - Info logistiche: 348.7255715

venerdì 26 maggio 2023

"Il mio sistema di vita naturale" - L'esperienza di Caterina Regazzi

 


Non sapendo come intitolare questo scritto, e apprestandomi a fare una breve descrizione del mio sistema di vita, mi è venuto di attribuirgli questo aggettivo, "naturale", anche se lo ritengo un po' pretenzioso. In realtà, tanti sistemi di vita possono essere definiti "naturali" e una definizione calzante potrebbe essere:" in sintonia con la natura" oppure "seguendo i ritmi della Natura", ma quello che mi pare più appropriato è "cercando di fare meno danno possibile alla Natura".

E' ovvio che, vivendo in una situazione di civilizzazione (ma anche qui ci sarebbe da fare delle precisazioni sulla definizione di questo termine che, per la mia scarsa cultura, evito accuratamente), il vivere naturale è sempre molto parziale e relativo. 

Bastasse andare a fare delle passeggiate e/o escursioni in Natura per ritenere di fare una vita naturale, sarebbe molto facile. Tornati a casa dalla passeggiata, se diamo un'occhiata dentro al nostro frigorifero o dispensa, oppure dentro ai nostri armadi e le scarpiere, c'è da rabbrividire e mettersi le mani nei capelli. E' vero che, come dicono in tanti, bisogna far girare l'economia, ma se il sistema economico è stato creato e sviluppato per far sì che fasce sempre più piccole della popolazione possano facilmente arricchirsi, mentre fasce sempre più ampie debbano tirare a campare o farsi un "mazzo così", con una fascia di mezzo sempre più ristretta, in cui ci possiamo mettere i dipendenti pubblici, ecco io preferisco cercare di fare meno danno alla Natura, con meno consumo di risorse, e sperare in un cambio di paradigma rispetto all'organizzazione dell'economia. 

Ovvio che la mia è una goccia nel mare e in certi settori questo discorso faccio fatica ad applicarlo: ho un computer fisso, un portatile, uno smartphone con internet ed i vari social caricati, un'automobile, frigorifero, lavatrice, un televisore ed altri attrezzi elettrici o elettronici e, se qualcosa di questi non funziona "devo" provvedere subito alla loro sostituzione o aggiustamento. Se ripenso a 30 anni fa, prima che nascesse mia figlia, quando non mi servivano tutti quegli strumenti di informazione e comunicazione, mi sembra sia passata più di una vita (ed in effetti 30 anni sono una vita!). In compenso, non ho una radio che riesca ad usare come si deve (!).

Non ho particolari esigenze di abbigliamento, qualcosa da mettermi addosso lo trovo sempre, magari sempre le stesse cose. Se mi confronto con certe amiche mi posso trovare un po' "sciatta", ma sono un po' come quella della canzone di Vasco Rossi, "non metti mai niente che possa attirare attenzione"    e molto raramente faccio acquisti in questo settore. Certo, in alcune occasioni sento il richiamo, anch'io, a presentarmi in maniera decorosa. A volte rischio di sentirmi "inadeguata".

L'alimentazione è un ambito in cui riservo più attenzione, ma soprattutto per la qualità delle materie prime che possibilmente cerco biologiche ma soprattutto mi piace preparare cose semplici, con pochi ingredienti, pochi aromi e spezie, perchè preferisco percepire il sapore naturale del cibo che sto assumendo. Nel mio frigo (ma aspirerei a non doverlo usare proprio, assumendo solo cose fresche), le uniche cose un po' saporite che conservo sempre o quasi, sono il miso, il tahin, del buon parmigiano, una salsa di olive, un altro tipo di formaggio, oltre alle care verdure. 

Nella dispensa non mancano mai riso, di vari tipi, miglio, orzo, pasta integrale e non ma biologica, legumi (ceci, fagioli, lenticchie, fave, cicerchia), farina di ceci, farine di cereali, passata di pomodoro fatta in casa (non da me) e qualche scatoletta. 

Uno de miei passatempi preferiti, che non sono solo passatempi, ma nutrimento per l'anima, è stare in giardino o nell'orto a trafficare, seminare, trapiantare, tagliare, sfoltire, sempre con un occhio credo attento a salvaguardare le amate erbe spontanee che sono numerose ovunque e che a volte, ho piantato io stessa (iperico, saponaria, sonchus, ortica, fumaria.....), a volte sono nate spontaneamente (lontano è il tempo del pratino all'inglese). 

La lettura è un'altra delle mie attività preferite, infatti sono stata molto felice dell'apertura della Piccola Biblioteca Auser a Treia, dove si trova sempre qualcosa di interessante. Sono comunque un'accumulatrice seriale di libri, non riesco ad andare ad un mercatino senza acquistarne diversi, mentre tengo un carrello sempre con qualcosa dentro, per fare acquisti online. Mi spiace per le piccole librerie, che comunque amo (ma ormai sono così rare!), ma la scelta di libri, più o meno rari su internet e la facilità di procurarseli, è davvero straordinaria e troppo allettante.

I rapporti umani sono molto importanti per me. Ho una piccolissima famiglia e sento il bisogno di essere "nutrita", "coccolata", "amata" dagli altri esseri viventi, cercando, per quanto è nelle mie possibilità, di ricambiare ed essere presente nelle vite degli altri, se lo desiderano, come io desidero loro nella mia. Credo che anche questa mia tendenza faccia parte del mio sistema di vita e credo che rientri in una vita "naturale", essendo l'Uomo (inteso come Essere umano), un animale sociale. 

Purtroppo, il sistema competitivo, basato sul consumismo e sull' "usa e getta", sull'egoismo, ha messo in secondo piano la vita sociale e ci siamo molto ritirati in noi stessi. Il periodo del Covid ha contribuito non poco all'allontanamento. Ora quando ci si incontra si ha sempre un po' di imbarazzo, soprattutto con certe persone ad abbracciarsi. 

Concludo questo mio scritto-confessione con l'augurio, non che le cose, genericamente, si aggiustino, ma che tutti capiamo veramente cosa ci fa star bene e questo "star bene" non può prescindere da un ambiente naturale sano, pulito, ricco nella sua biodiversità.

Caterina Regazzi 









Segretaria di Auser Treia